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Ciancimino jr sull'omicidio Parisi: "Ucciso
perché non si piegava". E la Procura riapre il fascicolo

30 settembre 2009 09:57
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Fu ucciso perché non si piegava a compromessi. E' questa la chiave di lettura che Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco condannato per mafia, Vito, fa del delitto di Roberto Parisi. L'imprenditore fu assassinato il 23 febbraio 1985 a Palermo insieme al suo autista Giuseppe Mangano. La vittima era il titolare dell'Icem, la società che aveva in appalto la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica.

 

Dopo le affermazioni di Massimo Ciancimino imputato di reato connesso, verrà disposta dalla procura, scrive il Giornale di Sicilia, la riapertura del fascicolo. Per l'omicidio di Parisi dopo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Eamanuele Di Filippo, furono condannati altri boss all'ergastolo.

 

Secondo il figlio del sindaco del 'sacco edilizio' i mandanti esterni sarebbero vivi e legati al mondo imprenditoriale. Ciancimino junior ha anche parlato della scomparsa, avvenuta ad agosto 2007, dell'imprenditore Antonio Maiorana e del figlio Stefano. Ha detto di conoscerlo, come riporta il quotidiano palermitano, perché: "lavorava con il costruttore Alamia molto vicino a mio padre".

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Fonte: ansa
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