Che fine ha fatto Giusy Nicolini? Dalla Casa Bianca alla sua Lampedusa…

Che fine ha fatto Giusy Nicolini? Dalla Casa Bianca alla sua Lampedusa…

Che fine ha fatto Giusy Nicolini, sindaco di Lampedusa? Desaparecida, scomparsa, entrata nel cono d’ombra, messa da parte. Un “omissis” mediatico davvero sorprendente. Nessun complotto, i poteri forti avevano ben altro da fare. Non c’è stato un tavolo per pianificare l’annientamento mediatico. Il blow up è avvenuto per ragioni naturali. Ed è stato determinato, a nostro avviso, dagli eventi politici che hanno visto Matteo Renzi perdere Palazzo Chigi prima e il Nazareno poi. E siccome era lui, il leader del Pd, ad avere Giusy Nicolini in grande considerazione, la sindaca è tornata nei ranghi, quelli appunto del primo cittadino di una cittadina siciliana, con un sospiro di sollievo per gli aspiranti alla prima poltrona della Sicilia. Amen, dunque, così sia.

Solo che Lampedusa non è solo un paesino ridente con un mare semplicemente spettacolare, ma qualcosa di più. E’ frontiera d’Europa, icona della solidarietà e della fratellanza umana. Grazie a Lampedusa i costruttori di muri, ovunque operino, provano ad arrossire di vergogna, senza riuscirci.

In più Giusy Nicolini ci mette del suo. Sembra nata per il mestiere che ha scelto di fare, l’accoglienza di coloro che fuggono dall’inferno. I suoi concittadini la rispettano e la amano, perché l’immagine dell’Isola ha tratto grande beneficio dal suo lavoro. La sindaca in qualche modo li rappresenta tutti, del resto non avrebbe potuto svolgere la sua attività senza l’aiuto ed il consenso dei suoi concittadini. Ecco perché quando si parlò di lei come una possibile candidata alla Presidenza della Regione, i lampedusani si sentivano prossimi all’ingresso di Palazzo d’Orleans.

Senza lo sponsor, tuttavia, Giusy non può farcela, perché in Sicilia c’è una lotta serrata per conquistare il diritto a rappresentare il centrosinistra e la sindaca non ha apparati né fan di alto lignaggio. .

Resta il ricordo della sua giornata alla Casa Bianca, quando l’allora Presidente del Consiglio, Renzi, suggerì a Obama, di invitarla per l’addio all’Italia del Presidente USA. Giusy Nicolini fu giustamente orgogliosa di quell’invito, come lo è stato, orgoglioso, di rappresentare Lampedusa il medico dei profughi, Paolo Bartolo, a Los Angeles, in occasione degli Oscar.

Uscita dal mondo politico, ma fino a un certo punto, Giusy Nicolini continua ad esserci, eccome. La sua Lampedusa è una fucina di iniziative e idee, oltre che uno “scoglio” cui aggrapparsi per migliaia di uomini, donne e bambini.

Il giorno in cui la politica siciliana sceglierà un personaggio come Giusy Nicolini per governare la Regione corrà diirte che è cambiato tutto. In meglio, naturalmente.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.