C’e’ l’onorevole che si lamenta con voce piagnucolosa che gia’ negli ultimi mesi l’indennita’ dei deputati siciliani “e’ stata decurtata di oltre quattromila euro netti”, chi sottolinea di pagare “ogni mese 2.200 euro solo di benzina” e chi grida alla demagogia. Non piace a molti deputati la proposta avanzata nei giorni scorsi dal leader del Movimento cinque stelle in Sicilia, Giancarlo Cancelleri, che si propone di chiedere il taglio netto delle indennita’ dei parlamentari siciliani fino ad arrivare a 2.500 euro netti.
Secondo il Presidente dell’Assemblea regonale siciliana uscente Francesco Cascio (Pdl) “l’ondata di demagogia ha superato ormai ilimite dell’intelligenza umana”. E spiega anche il perche’: “Spesso chi parla di tagli cosi’ netti non sa neppure di cosa parla – critica Cascio – abbiamo ridotto del settanta per cento le indennita’ per il trasporto, senza contare tutto il resto”. Ed elenca: “abbiamo tolto diecimila euro che spettavano ad ogni deputato per i viaggi, abbiamo eliminato l’indennita’ di trasporto funebre e pure i rimborsi per l’aggiornamento professionale. Non solo. Abbiamo eliminato anche il vitalizio. Insomma, basta con questa demagogia. Bisogna anche ricordarsi da dove siamo partiti. A questo punto potremmo anche azzerare del tutto le indennita’ e fare politica per missione…”. Michele Cimino, ex assessore regionale della Sicilia e che nei giorni scorsi e’ stato riconfermato parlamentare di Grande Sud, ribadisce: “E’ giusto ridurre le indennita’ ma perche’ i burocrati non danno l’esempio per primi? Anche i direttori delle Poste, dell’Eni, delle Ferrovie e di altri enti devono ridursi lo stipendio. Cosi’ come i deputati nazionali e i senatori. Perche’ deve riguardare solo noi deputati siciliani?”. “E’ giusto un piano di razionalizzazione – spiega -ma deve valere per tutti”.
Giuseppe Laccoto e’ un deputato uscente e rieletto del Partito democratico. Anche lui non digerisce molto la proposta di Cancelleri di ridurre cosi’ tanto l’emolumento dei parlamentari regionali. “I deputati devono avere la possibilita’ di espletare il proprio mandato – spiega – e con 2.500 euro al mese e’ praticamente impossibile. Forse i grillini non conoscono affatto la vita che conduce un deputato. Lo scopriranno e cambieranno idea. Lo spreco non avviene tra i deputati”. “Io sono di Brolo, nel messinese – dice ancora Laccoto – e spendo 2.200 euro al mese di benzina. Se avessi uno stipendio di appena 2.500 euro dovrei vivere con i restanti trecento euro, forse?”.
“O, secondo i grillini, dovrei fare il deputato solo virtualmente, senza spostarmi da un luogo all’altro? Perche’, piuttosto, non si riducono le spese ai gruppi parlamentari?”. “Secondo il ragionamento dei grillini soltanto chi e’ ricco di famiglia potrebbe continuare a fare il deputato – dice ancora Laccoto – Sono proposte solo virtuali che non potranno mai trovare applicazione nella realta’. Gia’ mi hanno tagliato piu’ di quattromila euro al mese…”. Lo stesso Laccoto si spinge poi oltre: “Con un’indennita’ cosi’ bassa e’ piu’ facile andare incontro ai compromessi…”. Dice proprio cosi’, il deputato. E l’ex Presidente della Provincia di Trapani, Mimmo Turano, deputato regionale dell’Udc, dice al telefono, mentre si trova sulla sua barca: “Non penso che l’elezione a deputato abbia risolto tutti i miei problemi…”. E ricorda anche le “responsabilita’ di un politico”.
E’ un po’ controcorrente il neo deputato Fabrizio Ferrandelli, eletto nella lista Crocetta: “Mi sembra una buona idea, anche perche’ lo stipendio mensile di un deputato equivale allo stipendio di un anno di un precario. Io ho fatto per anni il consigliere comunale ed ero presente ad ogni seduta e alle Commissioni, ebbene prendevo circa 1.700 euro al mese e mi ritenevo un privilegiato”. Pero’, Ferrandelli non risaprmia qualche frecciatina ai grillini: “Mi sembra che anche loro stiano facendo retromarcia – spiega – prima dicono che vogliono uno stipendio di 2.500 euro e adesso sonoa rrivati gia’ a 5.000 euro… Io non credo che sia pero’ demagogia, bensi’ un segnale di credibilita’ della classe politica. Ricordiamoci che oggi la politica e’ lontana dalla gente e il 53 per cento di elettori che si sono astenuti dal voto lo dimostrano”.
Salvatore Cascio e’ un deputato del Pid-Cantiere popolare. Si dice d’accordo sui tagli degli stipendi, ma fino a un certo punto. “2.500 euro possono bastare solo se non sono incluse tutte le altre spese, a partire dai viaggi ai collaboratori – spiega il parlamentare – Io faccio il pendolare da Ribera, nell’agrigentino, e spendo al mese circa 900 euro di gasolio. Gia’ nei mesi scorsi ci e’ stata dimezzata l’indennita’ di trasporto. Piuttosto bisogna eliminare i consulenti e tagliare le spese della politica. Tutti dobbiamo dare l’esempio. Io primo, ho fatto una campagna elettorale all’insegna della sobrieta’ spendendo circa 15.000 euro”. Una grossa cifra se messa a confronto con la media di 250 euro a candidato speso dai ‘grillini’ che hanno speso complessivamente 25.000 euro per tutti i candidati. Il deputato Toto Cordare del Pid cantiere Popolare, uscente anche lui, ricorda polemicamente che fu proprio lui, nei mesi scorsi a parlare di riduzione degli stipendi dei deputati. “Feci la proposta nell’ambito del provvedimento della spending review – ricorda – ma poi non se ne fece nulla…”.Per il parlamentare sarebbe opportuno invece “tagliare le consulenze e le autoblu, cosi’ come i dirigenti esterni. Un deputato come me se la puo’ permettere l’autoblu privata, se ci tiene proprio tanto. Quindi, perche’ usare quella di palazzo dei Normanni?”.
Anche il capogruppo del Pd Antonello Cracolici, appena rieletto, non risparmia qualche frecciata ai grillini e alla proposta di riduzione delle indennita’ ai parlamentari: “Qui giochiamo a chi la spara piu’ grossa – dice – stabiliamo un limite per la riduzione e applichiamola, ma basta con questa demagogia. Siamo stanchi. Si parla di questo perche’ non si hanno altri argomenti, in Sicilia si vive un dramma sociale e i grillini pensano che i problemi si risolveranno solo con il taglio degli emolumenti. Si va avanti solo a colpo di denagogia…”.
E a distanza Giancarlo Cancelleri risponde con una sonora risata: “Nessuna demagogia – dice – ma noi proporremo un taglio fino ad arrivare a uno stipendio di 2.500 euro al mese, piu’ il rimborso spese ma solo dietro presentazione delle ricevute. Come accade in tutti gli altri posti, basta con il rimborso a forfait. E’ finito il tempo delle vacche grasse. Basta con i viaggi a spese del contribuente per i parenti dei deputati. Subito dopo il mio insediamento a deputato, piantero’ la tende davanti alla ragioneria della regione per scoprire come fare per tirare fuori dei soldi per chi ne ha davvero bisogno. Si mettano il cuore in pace…”. E ai deputati che lamentano una spesa di 2.200 euro mensili di benzina replica a muso duro: “facciano come faro’ io. Io faro’ il pendolare da Caltanissetta e portero’ con me la bicicletta. Quindi al mio arrivo in stazione a Palermo andro’ all’Ars in bici e se dovesse diluviare prendero’ il taxi. Non ci vedo nulla di eclatante ne’ demagogico. Se si spendono 2.200 euro solo di benzina vuol dire che si ha un Porsche Cayenne, consiglio al deputato di passare a una Cinquecento…”.












24 commenti a "Ridurre gli stipendi d’oro ai deputati?
Ecco i primi “no”"
Io o dato fiducia al M5Stelle perchè non se ne può più di tutte queste caste che ci sono in tutti i partiti che si bisticciano quando ci sono l’elezioni e poi a partire dai comuni fino al senato ognuno di loro pensa a se e tutti quelli che fanno politica è si dimenticano di chi lavora e ci paga le tasse per fare inostri interessi. Invece fanno i propri interesse edei suoi amici ora basta…….
Caro Ferrandelli
i 5000 sono Lordi i 2500 Netti.
Natale Santoro
Le trattenute saranno su 2.500 euri o sulle
somme che i “deplorevoli” attualmente percepiscono?
Bravo Cancellieri, anche se non ti ho votato. Ho votato per la lista Crocetta. Il problema tuo e degli altri deputati senza esperienza ( non siete solo quelli del Movimento 5 stelle), sarà riuscire a portare avanti proposte e a farvele approvare. un suggerimento: non isolatevi e fate squadra anche con chi ha più esperienza, ma come voi crede in una politica rispettosa della legalità, degli interessi collettivi per costruire una società fondata sul merito e non sulla clientela.
Non fate l’errore di sentirvi diversi e migliori perchè di voi i volponi della politica ne faranno carne da macello. Auguri e buon lavoro.
Bene Cancelleri, ti ho votato proprio perchè ho visto la coerenza del movimento laddove è presente nelle Amministrazioni.
Propongo che la parte del vostro stipendio non accettato non venga lasciato all’Ars ma utilizzato per acquistare le case fatiscenti dei nostri bellissimi centri storici.Ristrutturate le case e datele alle famiglie che vivono in povertà. Questa sì che sarebbe autentica politica. L’antipolitica è quella che finora ha lasciato la gente in baracche! Ricordate il caso dei bambini di Favara morti nel crollo della stamberga in cui vivevano? Si ripopolerebbero paesi destinati a morire e si stopperebbe l’orribile cementificazione delle coste… In ultimo, sono andata a votare solo perchè credo in voi, non deludeteci!
Poverini si sono eliminai l’indennità per trasporto funebre e adesso come farete? Nessun problema la soluzione ve la dò io: Fate come nel film del grande Totò in 47 morto che parla: Il morto se ne va da solo al cimitero…..
Propongo bici per tutti i deputati cosi almeno si tengono in forma.
Bravo On. Cascio, la politica è una missione e non un mestiere!!! Gli emolumenti dovrebberero essere pari a zero!!!
Mischini… Ormai sono praticamente in mutande. Ma gliela posso mandare una carta da 100 per la spesa?
Francesco Cascio “…..abbiamo eliminato l’indennità di trasporto funebre……….”. Porca miseria, lui si che sa cosa vuol dire razionalizzare la spesa pubblica. Dobbiamo essergli grati se solo dopo 40 anni hanno eliminato uno dei privilegi più vergognosi pagati coi soldi dei contribuenti.
In tutti i Paesi del mondo essere eletto ad una carica politica è un onore e un privilegio. Nessuno è costretto a fare il deputato ,chi vuole spendersi per la politica lo deve fare gratuitamente ,al massima un rimborso spese,altrimenti se ne stia tranquillamente a casa,nessuno lo verrà a cercare. La politica è passione e la passione si paga di tasca propria.
in parte tutto questo è frutto della folle “economia creativa” che di creativo aveva solo l’albero della cuccagna…ora bisogna dare l’esempio, questo, a scanzo di equivoci, spetta in primis ai rappresentanti del popolo che si dovrebbero esclusivamente impegnare a tagliare tutti gli sprechi, i privilegi e le posizioni di rendita che fanno capo all’ARS: per liberare risorse da destinare ai senza redditi e allo sviluppo
onorevoli “est finita pacchia”
Ma dico… nessuno gli ha detto di fare gli “onorevoli” se poi non si accontentano di 2.500 euro netti.
cari siciliani, adesso speriamo che questo nuovo governo intacchi i poteri forti altrimenti non rimane altro che le maniere poco pacifiche. spero che il presidente Crocetta possa trovare insieme ai deputati del M5s appoggio e approvare leggi restrittive anche per la casta.
Grazie Cancellieri Mi hai contagiato
Personalmente io che sono palermitano, ho insegnato a Piazza Armerina per 10 anni con uno stipendio da professore, anche io viaggiavo giornalmente e poi alla fine sono stato costretto ad affittare una casa. On Laccoto la smetta e si vergogni. Nessuno le impone di fare il deputato. Comprendo che si è fatta molta demagogia , ma queste risposte se la meritano.
Ne vedremo delle belle all’ARS in questa legislatura.
Se la sono cercata, avrebbero dovuto ridurre le spese e gli emolumenti prima, portadoli a quelli delle regioni italiane più virtuose e questo vale anche per tutti i dipendenti Ars.
Ce ne sono di spese da tagliare, adesso non saprei se sono esattamente 2500 euro netti la cifra a cui arrivare per i deputati, e come organizzare il rimborso spese, ma si deve inziare anche da loro.
Ovviamente non basterà.
Laccoto ad un comizio fatto a Brolo, ha anche detto che come ha pubblicato la busta paga Cateno DeLuca i 15000 euro che prende quasi quasi non gli bastano, dato che il 50% se ne va di tasse. Più i soldi che spende di benzina. Ma allora perché si è candidato di nuovo. La busta paga è di 20000 euro lordi, più 5000 per l’incarico della commissione. Diciamo che almeno 13000 euro netti gli rimangono
Si, io ce lo vedo l’on. Laccoto che si fa ogni giorno 300 km di autostrada….
Facciamo i conti all’on. Laccoto di Brolo.
Brolo – Palermo andata e ritorno sono 300 km.
Poniamo il caso che utilizzi un’ auto che fa 15 km litro, sono 20 litri di benzina X 1,9 euro totale 38 euro alla volta. Se Laccoto andasse all’ars 30 giorni al mese (impossibile), il totale mensile sarebbe di 1140 euro. Come arriva a 2200? è anche vero che c’è un tariffario che calcola l’usura del mezzo proprio, ma vorrebbe farmi credere che è stato 365 giorni in parlamento? E poi perché non affittarsi un monolocale a 450 lì vicino? Se sta tutti i giorni gli conviene tornare a casa solo il sabato e la domenica. Stendiamo poi un velo pietoso sui rimborsi ai residenti in città e in provincia di Palermo. La festa, signori, è finita.
Ha ragione Cancellieri. Le spese di rimborso devono essere documentate con ricevuta com’è giusto che sia. Se penso poi a quel deputato che spende 2.200 euro solo di benzina è assurdo e il più assurdo e che ne fa una giustificazione, altro che 500 io lo farei andare con i mezzi pubblici quali treni o pullman così fa 2 cose buone:1) risparmia e 2) si rende conto dello stato in cui versano questi mezzi pubblici e della mancanza di infrastrutture per migliorarle. Chissà che poi si prodigherà per qualcosa di buono per i poveri disgraziati che viaggiano su treni e pullman malandati.
grande Cancelleri!!!
tutti in bici , tolleranza zero.