Dal 31 ottobre al 22 dicembre, al Teatro Bellini di Palermo, va in scena per le scuole, con inizio alle ore 10, il “Pinocchio”, riscritto alcuni anni fa dal compianto Pippo Spicuzza e oggi riproposto, in un nuovo allestimento, da Pino Caruso, il quale asserisce che la favola di Collodi è una… tragedia. «Il finale dell’opera di Carlo Lorenzini –afferma, infatti, l’attore palermitano- può leggersi come si vuole: c’è chi ci vede solo la redenzione del burattino ma, altri, lo vedono come un dramma con diversi momenti molto forti; Pinocchio è un personaggio che esprime incertezze metafisiche tanto globali quanto moderne».
Tutti i personaggi della favola che, certamente, incontrerà i favori di spettatori di tutte le età, sono interpretati da ottimi attori locali; Domenico Bravo sarà Pinocchio (nell’edizione di Spicuzza era interpretato da un giovane Umberto Cantone, ndr) e, inoltre, rivedremo Paride Benassai, Eva Drammis, Massimo D’Anna, Giuditta Perriera e Francesco Torre, tutti impegnati in più ruoli. Lo stesso Pino Caruso, oltre che regista, sarà anche il narratore della favola. In seguito, è prevista la ripresa serale dello spettacolo, per gli abbonati al cartellone 2012-2013 del Teatro Biondo Stabile di Palermo

![Pino Caruso[1] Pino Caruso[1]](http://www.SICILIAINFORMAZIONI.COM/wp-content/uploads/2012/11/Pino-Caruso1-250x200.jpg)









Un commento a "Al Teatro Bellini “Pinocchio”
secondo Pino Caruso"
Grandioso….