“Il decreto legge 138 del 13 agosto dello scorso anno, convertito nella legge 148/2011 che prevede ”ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, cioe’ la Manovra, ha superato il primo vaglio da parte della Corte Costituzionale. Le impugnazioni proposte dalle regioni autonome Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna – riguardanti per la maggior parte questioni presunte ”invasioni di campo” sulle competenze regionali – sono quasi tutte rimaste senza effetto, con la sola eccezione dell’art. 2, commi 5 bis e 5 ter della legge: di tali commi e’ stata dichiarata la parziale illegittimita’ costituzionale su ricorso della Regione Siciliana”. Ad annunciarlo è un comunicato dell’assessorato regionale all’Economia.

I due commi impugnati fanno riferimento alle attivita’ di ricognizione e di accertamento fiscale svolte dall’agente della riscossione competente per la Sicilia (denominato ‘Riscossione Sicilia’), esercitate per recuperare all’entrata del bilancio dello Stato l’intero ammontare sia delle somme dichiarate e non versate dai contribuenti che si sono avvalsi dei condoni e delle sanatorie previsti dalla legge 27 dicembre 2002, n. 289, sia delle nuove sanzioni previste per il ritardo di tali pagamenti, sia di quanto accertato per effetto dei nuovi controlli e della proroga del termine di accertamento dell’Iva.

La Corte ha osservato che tali somme, in quanto riscosse nel territorio della Regione siciliana, sono di spettanza della Regione stessa, in base allo Statuto autonomista ed a specifiche norme di legge, per cui ha cancellato le previsioni normative che prevedevano diversamente.

Per le altre disposizioni impugnate la Consulta ha poi dichiarato – con pronuncia interpretativa di rigetto – l’inammissibilità dei ricorsi, nel presupposto che le clausole di salvaguardia previste dagli statuti garantiscano comunque l’autonomia finanziaria regionale.

Quest’ultima sentenza si aggiunge cosi’ altre quattro che nel 2012 hanno riconosciuto alla Regione le prerogative statutarie in materia finanziaria, con il sostanziale accoglimento delle tesi prospettate nei ricorsi.