Lo scivolone di Elsa Fornero, che aveva accusato i ragazzi di oggi di essere troppo schizzinosi, rischia di avere strascichi legali. Il giornalista Claudio Zarcone, padre di Norman, il dottorando che si è suicidato alla facolta’ di Lettere di Palermo nel settembre del 2010 per protesta contro i ‘baroni’ e la paura per il futuro, ha infatti presentato un esposto alla procura contro il ministro del Lavoro.
La Fornero aveva usato il termine inglese “choosy”, puntando il dito contro i giovani alla loro eterna ricerca di un’occupazione.
“Non e’ piu’ concepibile – sottolinea – che esponenti del governo continuino ad usare tale terminologia (da bamboccioni a sfigati, a choosy), poiche’ viene offeso il percorso individuale, umano e professionale di un’intera generazione di talenti che non gode di particolari guarentigie o di un nome altisonante”. In questo modo, “mio figlio viene ucciso ripetutamente. Tutta la sua generazione viene delegittimata, frustrata e mortificata“. L’affermazione del ministro, “appare ingiusta e palesemente lesiva della dignita’ di tutti i giovani che, nonostante i titoli scolastici ed accademici conseguiti con merito e profitto, maturati anche con grandi sacrifici, personali e familiari, non ottengono riscontro sociale”.











2 commenti a "Giovani “choosy”, il padre
di Norman querela la Fornero"
Facile prendersela con tutta la classe politica. E’ tutta la generazione precedente che si sta sbafando il mondo lasciando qualche briciolina hai figli!!!
è ora che la si smetta di andare addosso ai ns giovani , se siamo in queste condizioni la colpa è esclusivamente della classe politica o delle classi politiche che hanno governato questo paese che hanno solamente pensato ai propri interessi ( la prova è lampante) quasi tutti approfittatori delle cose pubbliche con le mani in pasta dappertutto ( sono in pochi quelli che si salvano) e che con grande egoismo non haNNO
avuto rispetto per le giovani generazioni
frustrandole e delegittimandole anche se meritevoli