Il dirigente dell’Ufficio del Garante dei detenuti, Lino Buscemi, fin dal settembre 2011, in applicazione delle direttive in materia di trasferimento della spesa pubblica regionale, ha sollecitato una serie di misure fra cui il trasferimento dell’Ufficio di Palermo (in atto in locazione da un privato) da via Magliocco 36 a via Magliocco 46, a Palermo, dove è ubicato un immobile di proprietà della Regione nel quale sono disponibile due vani sufficienti per espletare le attività istituzionali.
L’appartamento palermitano (in affitto) risulta sovradimensionato e si contraddistingue per i costi elevati (55.000 euro annui di pigione, più le spese condominiali, circa 10.000 euro l’anno, più acqua, luce e spese pulizia).
L’attuale sede, che finora ha ospitato fino a 15 dipendenti, non è molto frequentata dal Garante senatore Salvo. Fleres (sono a sua disposizione un ampio locale più la foresteria) e dal 2 novembre 2012 vi presteranno servizio non più di quattro unità di personale a seguito dei trasferimenti “sollecitati” dallo stesso Garante.
Il Servizio demanio della Regione, in riscontro alle ripetute sollecitazioni del Dirigente, ha già disdettato il contratto di affitto con la Società proprietaria dell’immobile di via Magliocco, 36. Quindi il trasferimento è diventato non più rinviabile. Di fatto non pare che le cose stiano proprio così.
La Segreteria generale della Regione siciliana avrebbe manifestato infatti perplessità (carenze di un paio di stanze?) sul trasferimento nei locali adiacenti di via Magliocco, 46, mentre il servizio Patrimonio del Dipartimento Bilancio della Regione ha chiesto alla SPI (che gestisce i beni immobili), comunque di individuare una possibile allocazione dell’Ufficio del Garante in altro sito ove dovesse persistere il rifiuto della Segreteria generale,.
Pare che il Garante Sen. Fleres si “opponga” al trasferimento rivendicando illegittime “invasioni di campo” nelle attività gestionali, che, per legge, sono di esclusiva competenza della Dirigenza. Un “alt” che potrebbe avere dei costi .
L’episodio non provocherà certamente il dissestyo della regione, ma la vicenda resta esemplare Se per un semplice spostamento di un ufficio è trascorso un anno, ed ancora non s’intravvede la soluzione nonostante la disdetta del contratto d’affitto, che cosa ci si può aspettare nel campo del risanamento delle pubbliche finanze?











