di Giuseppe Bianca -

Con quasi trecentomila voti conquistati in Sicilia i “Grillini” Movimento Cinque stelle, escono dall’antipolitica ed entrano all’Assemblea Regionale Siciliana, portando una pattuglia, anzi un piccolo esercito, di quindici deputati. Troveranno meno facce di ieri e qualche faccia di domani. La prima quella del Presidente della Regione Rosario Crocetta, ” grillino” a modo suo, ed eletto imponendosi ai partiti dal basso. Viene da Gela, terra difficile da capire e da governare come l’intera regione che gli chiede miracoli.

Cinque stelle, dicevamo, da oggi non potrà più essere associata allo schema di rottura. Da oggi ci vogliono i fatti, gli interventi, le soluzioni. In qualunque modo si collocherà questo Movimento, le aspettative, come al solito messianiche, degli italiani di Sicilia, dovranno trovare risposte.

Gli eletti rispondono a pieno titolo ai rquisiti di semplicità e normalità, che sono gli unici dogmi di Grillo che punta a destrutturare la politica ed a normalizzarla, nel senso però ri renderla normale con una forte azione moralizzatrice. Ci riuscirà nella terra dei Miti e dei tanti paragoni? Lo vedremo. La guerra al sistema procede, ed avrà come obiettivi immediati contribuire ad allontanare il rischio default della Regione, a riqualificare schemo e modi di ragionare e di intendere la politica. Certo M5S non potrà fare tutto da solo,ma dovrà fare tanto e da subito. Il siciliano ultimamente ” prende con amore e lascia con sdegno”