La rivoluzione è cominciata alle Amministrative, quando i partiti più importanti, il Pdl e il Pd, hanno conosciuto sonore sconfitte ed il successo ha arriso a Leoluca Orlando, il solista, il più acerrimo amico dei partiti (al punto da far fuori anche quelli che ha fatto nascere).
Rosario Crocetta non è mai stato organico ai partiti. Ha abitato la sinistra, ma non si è mai accasato. Un irrequieto, un solista anche lui, ma a differenza di Orlando, con una appartenenza forte nell’area politica e culturale della sinistra.
Il successo del Movimento 5 Stelle si è manifestato alle regionali perché il bisogno di voltare pagina è stato meglio interpretato alle amministrative, a Palermo, da Leoluca Orlando. Uscito di scena il sindaco, il voto di protesta è andato altrove. E’ finito, a valanga, nel Movimento 5 Stelle, ma anche a Rosario Crocetta ed alla sua lista”del Presidente”.
C’è un target comune, dunque, fra i supporters di Orlando, Crocetta e Giancarlo Cancelleri, il candidato del M5S. Una sorta di compatibilità, tuttavia, niente di più, perché le motivazioni di coloro che hanno scelto i grillini sono antagoniste piuttosto che “di mera opposizione”.












