Non ha fatto i nomi ma sul banco degli imputati Angelino Alfano ha chiamato Daniela Santanchè da una parte e Gianfranco Miccichè dall’altra. In conferenza stampa, ha affrontato i due temi del giorno: il voto siciliano e la minaccia di crisi di governo lanciata da Silvio Berlusconi. Su quest’ultima nessuna intenzione di aprire una crisi governo.
Sul voto siciliano, parole molto chiare: sono state le divisioni nel centrodestra a fare vincere la sinistra, non altro. Non c’è alcun divario netto fra vincitori e il Pdl. Le potenzialità del partito sono intatte, c’è soltanto da rimboccarsi le maniche e riunire sotto un unico tetto utti coloro che stanno dall’altra parte rispetto alla sinistra.
La sconfitta siciliana, inoltre, è stata propiziata da coloro che hanno gettato polpette avvelenate proprio alla vigilia del voto; zelanti interpretri del pensiero di Silvio Berlusconi, che hanno giocato allo sfascio. Il comportamento di costoro ha pesato sul risultato elettorale ed è augurabile che la smettano di rivendicare ruoli che nessuno li ha autorizzati ad assumere.
Con chi ce l’avesse, è fini troppo chiaro, visto che alla vigilia della giornata elettorale Daniela Santanché, Micaela Biancofiore, la siciliana Giammanco, la De Girolamo, hanno espresso opinioni corrosivi sul partito e sul gruppo dirigente che, a cominciare dal segretario, avrebbe dovuto sentire il dovere di fare fagotto e tornarsene a casa.
Il segretario non aderirà all’invito della Santanchè, non si dimetterà, ed ha annunciato che parteciperà alle primarie, cui è affidato il compito di rilanciare il partito per farlo ripartire. Non più un partito carismatico, ma democratico, chiamato a riunificare tutto il centrodestra.
Alfano ha affrontato altri argomenti. Ha soprattutto cercato in tutti i modi di smentire una diversità di vedute con Silvio Berlusconi. Ha detto di avere parlato con l’ex premier e di avere condiviso con lui il giudizio sull’esito del voto siciliano.
La condivisione rimane entro questi confini?












4 commenti a "Alfano accusa Santanchè
e le sue “polpette avvelenate”"
Alfano segui il mio consiglio,”resisti,sei giovane,il tuo capo sta crollando è vicino a una crisi di nervi,aspetta un pò e vedrai che si elimina da solo non vedi che ormai è un povero vecchio imbrattato e non ragiona più è finito.
Angelino,
Bene hai detto ieri in conferenza stampa.
Un consiglio, smarcati da Silvio, sii te stesso e parla chiaro; hai tutte le potenzialità di un leader.
Silvio sta giocando allo sfascio… attento, se non lo si emargina, sarà il crollo del PDL alle elezioni nazionali. in bocca al lupo
Caro Alfano, dovresti farti proprio TU il mea culpa!!!….se il centro destra si è diviso sarà perchè non siete stati capaci di dialogare…
alfi ancora non ti e’ chiaro te lo dico io il pdl e’ finito con il tuo capo dovete andarvene ai giardinetti con i nipotini.