Urne aperte da questa mattina alle ore 8 in Sicilia dove sono chiamati alvoto 4.426.754 siciliani (di cui la maggioranza, 2.284.380, donne). Alle 12 l’affluenza alle urne per le elezioni regionali in Sicilia e’ stata dell’11,31%, pari a 525.588 elettori. Alle regionali del 2008, alle 12, si erano recati ai seggi 464.449 elettori, pari al 10,16% degli aventi diritto ma in quel caso si votava domenica e lunedi’ per la concomitanza tra elezioni regionali e politiche; nel 2006 i votanti furono 627.645, il 13,75%. Prima ancora, nel 2001, la percentuale era stata del 14,94%. Il comune con la percentuale di affluenza piu’ alta e’ San Gregorio di Catania (Ct) con il 21,39%, quello con il dato piu’ basso e’ Mirabella Imbaccari (Ct) con il 4,09%. Catania, con il 13,51%, e’ la provincia con l’affluenza piu’ alta, chiude Agrigento con l’8,19%.
Le urne sono aperte solo oggi fino alle 22 e lo spoglio delle schede iniziera’ domani alle 8. Il prossimo rilevamento dell’affluenza al voto e’ fissato per le 19. I dati sono diffusi dal servizio elettorale regionale, al quale sono trasmessi dalle nove prefetture.
Si vota in 5.307, sezioni sparse nei 390 comuni delle nove province dell’Isola. In occasione delle ultime elezioni regionali nel 2008 (13 e 14 aprile) a votare fu il 66,68% degli aventi diritto, ma in quel caso le urne rimasero aperte anche il lunedi’ e furono rinnovati, contestualmente, Senato e Camera. Per individuare un’analoga tornata elettorale bisogna andare, invece, al 2006, quando nell’unico giorno in cui si voto’, il 28 maggio, l’affluenza fu del 59,16%.
Dieci i candidati a presidente della Regione. La scheda di votazione e’ unica e l’elettore dispone di due voti, uno per la scelta della lista regionale, il cui capolista e’ candidato alla carica di presidente, l’altro per la scelta della lista provinciale. Nell’ambito della lista provinciale prescelta, l’elettore puo’ esprimere la preferenza per uno dei candidati alla carica di deputato regionale compreso nella lista medesima.
L’elezione e’ a turno unico e quindi non e’ previsto alcun ballottaggio. Sara’ eletto presidente della Regione il candidato che totalizzera’ il maggior numero di preferenze. I risultati ufficiali saranno proclamati dagli appositi Uffici centrali circoscrizionali, costituiti presso i tribunali dei nove comuni capoluogo, e dall’Ufficio centrale regionale, costituito presso la Corte d’Appello di Palermo.











