E’ giallo a Trapani per il rivenimento di due cadaveri in un appartamento in corso Vittorio Emanuele. Le vittime sono due uomini: Michele Cernigliaro e Giovanni Renda, entrambi tossicodipendenti e gia’ noti alle forze dell’ordine. A dare l’allarme e’ stata una vicina di casa che avrebbe visto delle tracce di sangue provenire dall’appartamento dove i due, in avanzato stato di decomposizione, sono stati rinvenuti. Sul corpo non ci sono evidenti segni che possano fare pensare a colpi di postola, ma e’ ancora presto per dirlo. Le indagini sono rese piu’ difficili dallo stato di decomposizione dei due corpi. La Procura di Trapani segue diverse piste: dal duplice omicidio, al suicidio-omicidio, all’overdose. A rafforzare la pista dell’overdose e’ il ritrovamento accanto ai cadaveri di una siringa.
“Sui due cadaveri non sono stati riscontrati segni esterni visibili, al momento escludiamo l’uso di un’arma”. Lo ha detto il procuratore capo di Trapani, Marcello Viola che coordina l’inchiesta. “Stiamo valutando diverse ipotesi – dice ancora il Procuratore Viola – in attesa dell’esame autoptico”. Giovedi’ scorso la madre di uno dei due aveva denunciato la scomparsa del figlio, avvenuta due giorni prima, quindi gli inquirenti ritengono che siano morti da almento quattro o cinque giorni ma che le temperature alte abbiano accelerato la decomposizione. I due erano dei tossicodipendenti motlo consociuti alle forze dell’ordine che stanno indagando al momento proprio nell’ambiente della droga.










