Se per la Chiesa cattolica essere gay è una “malattia”, John McNeill, sacerdote e teologo gesuita omosessuale, è un caso inguaribile. Uno dei più agguerriti pionieri della lotta contro l’omofobia, è il protagonista di “Taking a Chance on God” (Scommettere su Dio) un docufilm firmato da Brendan Fay, anch’egli cattolico e gay, che sarà proiettato per la prima volta in Sicilia, a Palermo, Trapani e Catania, rispettivamente il 31 ottobre, il 2 e il 4 novembre.
LA “LETTERA” DELLE POLEMICHE – Chissà se il regista e il sacerdote ricordano che proprio a Palermo, due anni fa la Curia vietò di celebrare in chiesa una veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia, organizzata, tra gli altri, da un gruppo di fedeli gay cristiani? Il veto, che non mancò di suscitare polemiche, fu dato in rispetto del paragrafo 17 della “Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastorale delle persone omossessuali” dell’1 ottobre 1986. Nella lettera in questione si chiede “attenzione” riguardo “all’uso di edifici appartenenti alla Chiesa” da parte dei gruppi di preghiera omosessuali. Inoltre si raccomanda ai vescovi di “promuovere appropriati programmi di catechesi, fondati sulla verità riguardante la sessualità umana, nella sua relazione con la vita della famiglia, così come è insegnata dalla Chiesa”. In più, dovrebbe essere compito della Chiesa pensare ad un’adeguata “cura pastorale per persone omossessuali”, includendo “la collaborazione delle scienze psicologiche, sociologiche e mediche, sempre mantenendosi in piena fedeltà alla dottrina della Chiesa”.
MIRACOLI? – Nonostante, qualche recente segnale di apertura, seppur timido, da parte della Curia palermitana, questa “Lettera” non è stata ancora messa in discussione e nulla, attualmente, fa pensare che lo sarà in futuro. In questo contesto, la proizione di “Taking a Chance on God”, in una terra ad alta densità cattolica come la Sicilia, acquista un valore aggiunto difficile da ritrovare altrove. La storia del gesuita 85enne statunitense, dall’infanzia a Buffalo, alla tragica esperienza come prigioniero di guerra nella Germania nazista, fino alla sua chiamata al sacerdozio e al suo clamoroso coming out, diventa vicenda paradigmatica in una terra considerata da molti come una delle “roccaforti omofobe” più difficili da abbattere. Segnali di speranza in attesa del Pride nazionale 2013 che si terrà a Palermo. Possiamo parlare di miracolo?
PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI DI “TAKING A CHANCE ON GOD” IN SICILIA
PALERMO – 1 ottobre, ore 21. Proiezione del docufilm alla presenza del regista, introduce Franco Barbero, presso il Cinema De Seta, Cantieri culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4. Iniziativa a cura del gruppo Ali d’aquila di Palermo, con il Sicilia Queer Filmfest, in collaborazione con il Queer Festival di Firenze, Associazione Certi Diritti ed il Centro Studi e documentazione “Ferruccio Castellano” su Fede, Religione e Omosessualità (Torino). Ingresso 5 euro.
TRAPANI – 2 novembre, ore 18. Incontro-dibattito col regista presso la Chiesa Valdese di via Orlandini, 42. Ingresso gratuito.
CATANIA – 4 novembre, ore 19. Incontro-dibattito col regista presso la parrocchia SS. Crocifisso della Buona Morte di Piazza Falcone. Iniziativa a cura de I Fratelli dell’Elpis, gruppo di cristiani omosessuali di Catania. Ingresso gratuito.
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Un commento a "Gay cattolici nella Sicilia dei tabù
Non facciamone una “malattia”"
I giorno in cui la Chiesa Cattolica riconoscerà il matrimonio tra omosessuali diventerò Ortodosso.