Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.0 è stata registrata nella notte, all’1.05, nell’area del Pollino. L’ipocentro è stato localizzato a 6,3 km di profondità e i comuni più vicini all’epicentro sono Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello, in provincia di Cosenza, e Rotonda, in provincia di Potenza.

Come è noto, da mesi è stato lanciato l’allarme su un possibile terremoto catastrofico che, secondo alcuni studiosi, potrebbe verificarsi tra Calabria e Sicilia. Inoltre, dopo la sentenza dell’Aquila, che ha condannato i vertici della commissione Grandi Rischi perché non aver sufficientemente “allertato” la popolazione prima della scossa fatale del 6 aprile 2009, cambierà qualcosa dopo la forte scossa di questa notte? Le istituzioni preposte non potranno certo evacuare perennemente Sicilia e Calabria, ma forse un segnale più forte alla popolazione, in termini di educazione e prevenzione, bisognerebbe darlo. Senza creare allarmismi, ovviamente.

L’evento di questa notte, riferisce la Protezione civile, ”è stato nettamente avvertito dalla popolazione”. Non si registrano feriti. Sono stati rilevati ”leggeri danni localizzati, in particolare su alcuni casolari e vecchi edifici, ma sono ancora in corso le verifiche da parte dei tecnici”.

Tanta paura tra gli abitanti. Molte persone si sono riversate in strada. In molte località l’erogazione di energia elettrica si è interrotta per dieci minuti. A Scalea un pensionato di 84 anni è morto per un infarto. L’ospedale di Mormanno e due case di cura a Laino Borgo sono stati evacuati.