Spazio alle primarie anche nel Pdl. Dopo l’annuncio di Silvio Berlusconi, l’appuntamento da tenersi entro dicembre potrebbe vedere il segreterio Angelino Alfano ‘sfidato’ da altri competitori agguerriti come Daniela Santanche‘. Correra’ probabilmente anche Giancarlo Galan, ma lista dei nomi e’ destinata a crescere dopo martedi’, quando al tavolo delle regole convocato a via dell’Umilta’ dovrebbe essere scritto anche il regolamento delle ‘primarie azzurre’. Gli esperti sentiti dall’Adnkronos mostrano ”curiosita’ per questa competizione” che si terra’ in parlallelo al Pd. Ma prima bisognera’ capire chi scendera’ in campo e quale sara’ il messaggio che il candidato dovra’ lanciare, ”in breve tempo”, all’elettorato di centrodestra. ”C’e’ spazio per i rottamatori anche nel Pdl”, spiega Nicola Piepoli, presidente dell’Istituto Piepoli, ”anzi meglio chiamarli ‘Berlusconatori’, ovvero i rottamatori dalla parte del Cavaliere”. Ancora presto per indicare quote e numeri dei candidati, ‘e’ gia’ difficile per me che si possano fare primarie in un partito che non ha questo strumento nel suo Dna. Sono incuriosito. Se il Pdl ci riesce, e’ bravo”.
”Ma -avverte l’esperto- se il centrodestra vuole vincere ci vuole qualcosa di piu’ delle primarie: servirebbe un Garibaldi che trascina la gente, non per portarle alle urne per le primarie ma su qualcosa di concreto. E’ la logica dell’armatevi e seguitemi”. Forse un nuovo Cavaliere? ”L’ideale sarebbe se si presentasse la figlia, Marina Berlusconi, che per conto mio ha il giusto sangue nelle vene”, aggiunge Piepoli.
E se per Renato Mannheimer, direttore dell’Ispo,”c’e’ spazio per altri candidati, le primarie saranno una gara aperta”, in casa Ipsos ci si attrezzera’ presto per tastare il polso della competizione. ”Ma prima bisognera’ capire chi sono i candidati”, spiega Luca Comodo, direttore del dipartimento politico di Ipsos, ”si trattera’ di vedere chi riuscira’ a intercettare gli orientamenti degli elettori delusi dal Pdl”.
Per l’esperto, ”l’uscita di scena di Berlusconi e’ compresa, se non apprezzata dall’elettorato attuale del Pdl. Il problema -fa notare Comodo- e’ se le primarie saranno la gara in positivo del partito, per attivare una nuova forte leadership o si trasformeranno invece in una guerra del tutti contro tutti, e quindi in un’esperienza di sfaldamento”. Guarda con interesse alle primarie Pdl anche Maurizio Pessato, della Swg. ”Da un lato .spiega- puo’ essere un elemento positivo per il partito, perche’ apre alla partecipazione e puo’ sollecitare un numero di persone che si erano allontanate a dire la propria. E’ presto per indicare dati e numeri, bisognera’ vedere chi sono i candidati e le alleanze che proporranno”. Insomma, ”il quadro e’ fluido, ma l’utilita’ delle primarie servira’ forse a definire le linee lungo le quali il Pdl intende muoversi”.











