Cosa nostra “e’ ancora un fenomeno pervasivo, ma potra’ essere superato e vinto solo quando tutta la societa’ civile sara’ in grado di reagire”. Lo ha detto il ministro Annamaria Cancellieri parlando con gli studenti a Palermo. “I 41 arresti di oggi a Palermo nell’operazione antimafia – dice – dimostrano come lo Stato assicura colpo su colpo”.
“Si vincono molte battaglie, ma la guerra non e’ ancora finita. E cari ragazzi, la sconfitta la potete infliggere solo voi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri parlando con gli studenti di Palermo.

PROGETTO DEL CENTRO PIO LA TORRE. Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha aperto a Palermo il nuovo ciclo del progetto educativo antimafia organizzato dal Centro Pio La Torre. Sono centinaia gli studenti che affollano il cinema ‘Rouge et noir’. Presente anche il Prefetto Umberto Postiglione. Il progetto coinvolge un’ottantina di scuole italiane. “La prima commissione antimafia della quale faceva parte Pio La Torre gia’ aveva individuato Cosa nostra come braccio armato del legame con politica e affari”, ha spiegato il Presidente del Centro studi Pio La Torre, che organizza l’evento. Il progetto si concludera’ nell’aprile del 2013 con una manifestazione degli studenti nel luogo in cui fu ucciso Pio La Torre il 30 aprile del 1982.

“E’ inutile piangerci addosso, abbiamo un debito pubblico pauroso e si devono fare dei sacrifici, anche sulla scuola. Ma finiamola col dire che e’ solo la scuola dei tagli”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri incontrando gli studenti a Palermo. “Io mi inchino davanti a Pio La Torre, Falcone e Borsellino che meritano l’intitolazione di tutto perche’ vanno ricordati”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, rispondendo a Palermo a uno studente che le chiede se e’ un “errore” intitolare l’aeroporto di Palermo ai due giudici uccisi nelle stragi del ’92. Era stato Gianfranco Micciche’ a sollevare la polemica affermando che l’intitolazione a Falcone e Borsellino dell’aeroporto “e’ stato un errore di strategia di marketing”. “Poi ci possono essere altre dichiarazioni di altro genere”, ha detto il ministro senza mai fare il nome di Micciche’, “ma io mi inchino sempre davanti a questi eroi”.