Vasta operazione antimafia a Palermo condotta dalla Polizia che ha eseguito 41 arresti. Decapitato il mandamento mafioso della Noce. Agli arrestati vengono vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti, interposizione fittizia, possesso e uso di armi da fuoco. L’indagine e’ stata coordinata dal Procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dai pm Lia Sava, Gianluca De Leo e Francesco Del Bene. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno consentito agli investigatori di ricostruire i vertici e l’intero organigramma delle tre ‘famiglie’ mafiose del mandamento della Noce, quella omonima e quelle di Altarello e di Cruillas-Malaspina. Sono stati anche identificati gli esattori del ‘pizzo’ che i clan imponevano a numerosi imprenditori e commercianti dei quartieri controllati. Alcune delle vittime, questa volta, hanno denunciato le estorsioni collaborando con gli investigatori.I dettagli dell’operazione saranno resi noti questa mattina alle 10 nei locali della Squadra mobile di Palermo, alla presenza del Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo.
FICTION. Cosa nostra aveva messo le mani pure su una fiction televisiva andata in onda nei mesi scorsi, ‘Il segreto dell’acqua’ con Riccardo Scamarcio tra i protagonisti. E’ uno dei retroscena emersi dall’operazione antimafia condotta questa mattina dalla Polizia che ha arrestato 41 persone per associazione mafiosa ed estorsione. In particolare, i boss mafiosi del mandamento della Noce sarebbero riusciti a imporre alcune assunzioni sul set della produzione di ‘Magnolia fiction’ a Palermo per girare alcune scene, ma i responsabili della produzione hanno denunciato l’estorsione alla Squadra mobile. Un’estorsione che si inseriva pero’ in un’indagine gia’ avviata mesi prima dalla Dda di Palermo che aveva intercettato diversi esponenti di spicco.
Un funzionario dell’assessorato regionale al Turismo della Sicilia nel 2010 avrebbe ‘sponsorizzato’ l’assunzione di un attore, Francesco Vella, uno dei 41 arrestati nella maxioperazione di Palermo, nella fiction tv ‘Il segreto dell’acqua’ con Riccardo Scamarcio. E’ quanto emerge dal blitz che ha decapitato il mandamento mafioso della Noce. Vittima di Cosa nostra la societa’ di produzione ‘Magnolia produzione’. Sono stati gli stessi produttori a denunciare l’accaduto alla Squadra mobile di Palermo. ”Mi dissero che era capo di gabinetto – racconta Marco Greco, incaricato della produzione della fiction – e sostenne che se non avessimo assunto Francesco Vella si sarebbero disinteressati al nostro progetto di finanziamento che mirava ad ottenere dei fondi gestiti dall’ente regionale Cinesicilia”. “I Castagna, spalleggiati da un gruppo di uomini, sostenevano che se non gli fosse stato affidato alcun incarico di lavoro avrebbero ostacolato le riprese del film”, denuncia ancora Greco agli inquirenti. “L’11 aprile 2010 i fratelli Castagna hanno ripetutamente minacciato che se non avessi utilizzato i loro servizi assumendoli, non ci avrebbero fatto girare il film a Palermo. A questo punto, preoccupato per le gravi conseguenze economiche dell’intera produzione del film, ho deciso di assumere il fratelli Tommaso e Gaetano Castagna, con mansioni di capo gruppo del set, un loro collaboratore, Saverio, di cui non conosco il cognome, con mansioni di addetto alla sicurezza. Assumo anche Rita Vella, moglie di Gaetano Castagna”, dice ancora Marco Greco.
“NINU ‘U BALLERINO” – Vittima delle estorsioni sarebbe anche un’attivita’ commerciale molto nota in citta’, “Ninu’ ‘u ballerino”, specializzata nel cibo di strada e situata a due passi dal palazzo di giustizia. Il titolare dell’attività, che non avrebbe denunciato il racket, sarà ascoltato nelle prossime ore.











