“Con l’Europa bisogna trattare direttamente come hanno fatto la Scozia e le altre regioni forti d’Europa. La Sicilia ha la possibilità e le potenzialità per riprendersi da sola. Il pareggio di bilancio lo possiamo raggiungere aumentando la ricchezza e non tagliando solamente”. Così il candidato alla Presidenza della Regione siciliana, Gianfranco Miccichè, nel corso di un incontro elettorale a Siracusa.
“Roma e Bruxelles – aggiunge Miccichè – devono togliere i vincoli assurdi che non ci consentono di crescere, penso al patto di stabilità, il Durc e quant’altro. Da Roma e Bruxelles dobbiamo ottenere tutto quello che serve per il nostro sviluppo e se non lo otterremo non dovrà essere considerata una follia, cioè pensare che sia esclusa a priori, la possibilità – conclude Miccichè – di un referendum per l’indipendenza della Sicilia, così come nel 2014 faranno Scozia e Catalogna”.











16 commenti a "La Sicilia, Miccichè e l’indipendenza. “Non è follia un referendum”"
bla…bla…bla… indipendenza da chi? da che cosa? Queste persone che adesso vedono galoppare verso di sé brutte sorprese, che fino ad ora non hanno parlato alla gente e con essa ma soltanto ciarlatanato, che vogliono far credere che il completo degrado non solo economico della Sicilia sia da attribuire in buona parte alla mancanza di indipendenza, cercano soltanto qualunquisticamente di allontanare da sé la colpa di tale rovina.
Rovina che i fatti hanno dimostrato essere dovuta ad una intera classe politica incapace di uscire da una logica di mercanteggiameto della COSA E DELLA CAUSA PUBBLICA.
Al di là della scoperta dell’ultima ora della veste indipendentista quale pietra filosofale, cosa hanno fatto questi signori, compreso il signor Miccichè, con gli strumenti messi a loro disposizione fino ad ora, sia a livello regionale che nazionale?
Dove e quando hanno sfruttato Lui e tutti gli altri LUI la loro forza politica dirompente (mi riferisco al famoso 1000 a zero di consensi elettorali del recente, se pur non recentissimo, passato) derivante dalla non indifferente forza dell’Autonomia Siciliana che, almeno sulla carta, non ha paragoni in tutta Italia?
Questo ciarlatanare di indipendenza pare soltanto un escamotage per raccogliere dal fondo del mare pesci grandi e piccoli a mezzo di azzeccate esche.
Ma a me sembrano, non me ne vogliano i vari LUI, devastanti reti a strascico.
Ma sì, ha proprio ragione.
In fondo per risollevare una econimia così disastrata ci vuole poco. Basta averne il coraggio: una radicale riconversione agricola. Tornare alle vecchie colture che ci sostentavano nel passato con qualche correttivo in perfetto stile afgano senza tralasciare un pò di colombiano (per i più esigenti). Tutti da qui dovranno poi passare!
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-981fa03d-e59d-4e08-aaed-02f269d66456.html
nella sostanza ha ragione.
condizione imprescindibile è che dovrebbero andarsene tutti a casa (possibilmente fuori dalla Sicilia). Mettere in piedi una struttura che attui lo Statuto Siciliano e poi indire il referendum!
ANTUDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E facemulu stu referendum! Niscemuni di st’italia ca ni voli livari puru lu çiatu! SICILIA NAZZIUNI
Parole sante. Il problema però è che a pronunciarle è uno di cui non ci si può assolutamente fidare. Fosse stato uno come Costa, avrebbe avuto il mio “incondizionato” appoggio, ma con uno come Miccichè si corre il serio pericolo che il mio voto possa contribuire a mantenere in Sicilia quel sistema marcio che io spero invece che possa essere ribaltato. Che succederà con i termovalorizzatori? E con l’applicazione dello Statuto? Io non mi fido per niente.
Io sarei anche per l’indipendenza ma a due condizioni ;1)Assenza di criminalità organizzata e corruzione 2)Classe dirigente politica e non solo politica che si concentri sulle infrasturtture sullo svilupo dell’ economia e azzeri gli sprechi riducendo anche l’elefantiaca organizzazione regionale succhiarisorse.In caso contrario ed è il nostro caso sarebbe meglio commisionare la sicilia altro che indipendenza onorevole micciche.L’indipendenza deve finalmente farci diventare una terra ricca o deve servire ad aprire la porta a mafiosi corrotti e amici degli amici senza per noi avere nessun controllo?
micci, se ti ritirassi dalla politica, faresti un gran bene alla sicilia.
La proposta è entusiasmante, anzi è l’unica che mi possa realmente appassionare, soltanto un appunto: il referendum non dovrebbe essere per l’indipendenza della Sicilia ma per l’espulsione dell’Italia dalla Sicilia
Ha semplicemente stra-ragione. E ci ha perso tempo a dirlo così chiaramente. Meriterebbe solo per questo di essere incoraggiato col voto. Altrimenti penseranno che i siciliani sono un popolo di servi.
Peccato che solo ora, con le spalle al muro, stiano dicendo questo. Se avessero cominciato con coraggio a predicare queste cose almeno dal 2008, oggi stravincerebbero. Invece peserà su di loro il fatto che questa conversione indipendentista è un po’ troppo tardiva.
Ma meglio tardi che mai. E infatti anche il 5 Stelle dice le stesse cose, in fondo.
Che il patto di stabilità sia un cappio al collo che si stringe lentamente dovremmo gridarlo tutti.
Abbasso l’Europa dei banchieri! o ci rispettano o ce ne andiamo.
Il pareggio di bilancio è una grande stronzata, meglio di me lo può argomentare Massimo Costa. Sarebbe meglio introdurre ad una doppia moneta senza sottostare al patto di stabilità. Per il referendum cià ma persu macari tiempu, è arrivato il momento di uscire gli argomenti seri se il polo autonomista vuole vincerle queste elezioni.
Chi conosce Gianfranco Miccichè, sà bene che lui è abituato a fare ciò che dice..!!…quindi nessuna bufala elettorale, lui è l’unico candidato alla presidenza che saprebbe far riprendere l’economia della Sicilia !!!!
Quando finisce la campagna? Giusto per sapere per quanto ancora dovrò sentire queste c… ose. Il patto di stabilità non impedisce la crescita, impedisce semplicemente di fott… più soldi!
Miccichè sarà una brutta sorpresa per Musumeci a Palermo.
L’MpA e l’UDC lo saranno per il PdL a Catania e provincia, nonché a Messina.
Grillo lo sarà ovunque e per tutti.
Io voterò Crocetta, ma mi chiedo come mai su questo portale, invece di dare risalto alle fesserie di cui va blaterando il nostro “amico Fritz”, non si dia il giusto rilievo al successo oceanico di pubblico che hanno avuto, sino ad oggi, i comizi di Grillo, in tutte le maggiori località siciliane.
I politici fanno finta di niente, ma credo proprio che se la stiano tutti facendo addosso, temendo di perdere la possibilità di accedere alle “stanze dei bottoni, a causa del potenziale successo strepitoso che le liste del Movimento 5 Stelle potrebbe raccogliere sul territorio.
Io, come tanta altra gente, sono d’accordo con tante cose che il comico genovese dice.
Come molti, sono un po’meno convinto di lui, che i suoi programmi per l’amministrazione della Sicilia siano realizzabili.
Chissà se, comunque, (perso per perso) i siciliani non decidano di dargli retta.
Alla fine ….. non potrà fare certo peggio di quello che hanno combinato in oltre 15 anni i governi di centro-destra.
Bene, purche’ non sia una bufala elettorale, come penso che sia, visto che ne abbiamo sentite tante e troppe.
D’accordo, ma per proporlo dovete proprio cambiare registro!