Quando ha inizio la puntata saturnina di “Ti lascio una canzone”, la Clerici appare sulla scena ed è incredibilmente ben vestita: un abito lungo nero irrorato da strisce argentate e capelli ricci: grazie al cielo forse ha rinunciato per sempre alla chioma da spaventapasseri che sfoggiava la settimana scorsa.
La gara entra subito nel vivo con il piccolo Gabriele Acquavia che canta “La nostra favola” , lui è molto bravo e carino, il che non guasta, ma la sua sembra più che altro una parodia. Il testo è troppo serio, troppo pesante. Una dimostrazione di leggerezza invece è subito data dai siciliani Andrea e Antonino con “Patatina”: a parte il solito balletto chachacha che, per inciso, è identico a quello della puntata precedente, l’esibizione è carina, allegra, frizzante. La canzone è irresistibile e loro cantano bene ma, come ha giustamente sottolineato Pupo, quando si tratta di loro non si può fare a meno di votare anche la simpatia.
È il momento di Vania Ferrara, l’algida, che canta “Io vivrò” di Battisti, il pezzo è bellissimo, commovente e lei è convincente, anche se indulge un po’ nell’urlato; accumula dalla giuria un punteggio altissimo, bisogna dirlo, meritato.
Dopo Vania arriva un altro piccolo “mostro” canoro, un’altra bambina con la voce da adulta: Valentina Baldelli con “Oggi sono io” di Alex Britti. È brava e non imita nessuno, e non è detto che sia un bene: ha un talento immenso, ma il suo modo di cantare è vecchio. La canzone viene opportunamente censurata sui versi “solo per portarti a letto” e “come il mare come il sesso”. L’operazione non è del tutto sbagliata, ma invece di deturpare un testo poetico avrebbero potuto semplicemente scegliere un’altra canzone.
Per fortuna arriva Alex Britti a risollevarci da questo momento un po’ moscio e con lui c’è anche Carlo Fontani: appare con la giacchetta a righe e la chitarra, piccolo Kurt. Fa niente che la chitarra non la suoni sul serio.
Dopo questo momento di svago si ricomincia la gara con l’amatissimo Matteo Martignoni che dedica la canzone “Portami a ballare” alla sua mamma che è lì, tra il pubblico. E la sua mamma è davvero bella… un po’ troppo ritoccata, ma bella. Matteo è meno commovente del solito, anche se la sua voce è perfetta e controllata, “garbata”, come dice Pani. La linea di Matteo è quella interpretativa e, se continua così, è difficile che sbagli. La giuria appare in generale parecchio sbilanciata nel dare voti, ma a dire il vero la serata è meno emozionante ed emozionata di altre.
Al termine dell’ “ospitata” di Barbarossa, arriva da Favara Giovanni Sutera Sardo con “Sway” : caschetto castano liscissimo un po’ alla Beatles, peccato che gli copra un po’ troppo gli occhi. Giovanni è energico e controllato e ha una voce molto particolare, meno cristallina di altre ma più intensa. La giuria è generosa con lui, e giustamente, questa volta. Subito di seguito è il momento di un’altra siciliana, Clara Palmeri , da Marsala. La sua è una vera sfida perché canta “La cura” di Battiato, su questa canzone e su questo testo ogni cosa da dire sarebbe superflua. Questa volta in Clara, è proprio la mancanza di freschezza l’interessante; l’esibizione fa venire i brividi sul serio ed è il momento migliore dell’intera serata. Il soffiato sulle parti basse ha una energia fortissima, sposta le cose più dell’urlo. Peccato che quando ha aperto bocca per parlare la piccola abbia dimostrato di non avere capito un’acca del testo. Cerchiamo di essere indulgenti, ha la voce da adulta, non il cervello… ed è una fortuna.
Carlo Fontani ritorna sul palco, questa volta ai fini della gara, per cantare “Ventiquattromila baci” di Celentano : questo puffetto rockettino ha una voce graffiata adorabile e questa volta non fa finta di suonare quella chitarra che sembra più grande di lui, la suona davvero. È l’unico tra i bambini nel programma ad avere questo sprint, questo colore.
Dopo il momento dell’omaggio a Napoli, orribile, male organizzato, scontato; e dopo l’imbarazzante esibizione dei F.A.M.E. , è il momento del vero ospite, quello con la O maiuscola. Entra in groppa ad un cavallo bianco Rodrigo Diaz. A quanto pare è un attore di “Terra Ribelle”, una fiction che va in onda sulla Rai. Ma chi sia o chi non sia non è tanto importante, perché lui è bellissimo. Il programma prende tutt’altra piega, finalmente, il pubblico femminile sorride, la Clerici – che sale sul cavallo con lui- non riesce a smettere di ridere e diventa fucsia.
Purtroppo Rodrigo se ne va presto e anche la puntata volge alla sua conclusione: la gara viene vinta, come la settimana scorsa, da Vania Ferrara che sfida Mattia Lever, il quale sta fermo sul podio da ben sette settimane. Ma questa volta è lei a spuntarla, forse la gara ha inizio solo adesso.










