La sezione civile della Corte d’Appello di Palermo ha respinto il ricorso di Salvino Pantuso, il parlamentare regionale siciliano subentrato al collega Gaspare Vitrano, accusato di aver intascato una tangente da un imprenditore e sotto processo per concussione. Quest’ultimo, dunque, resta deputato regionale fino alla fine della legislatura prevista con il voto 28 ottobre prossimo.

Vitrano, eletto tra le fila del Pd e poi transitato nel gruppo misto, era stato inizialmente sospeso dal suo incarico all’Ars, poi era stato reintegrato, facendo decadere proprio Pantuso. Il deputato ‘sfrattato’ aveva fatto ricorso al Tribunale civile di Palermo e successivamente alla Corte d’Appello, che pero’ ha respinto la sua richiesta.

MARANO: CASO VITRANO SCONCERTANTE – “E’ sconcertante che nulla vieti a Gaspare Vitrano di finire tranquillamente il suo mandato e di percepire il lauto compenso da deputato fino all’insediamento del nuovo Parlamento, nonostante la grave indagine nella quale e’ coinvolto”. Lo ha detto Giovanna Marano, candidata alla Presidenza della Regione siciliana, commentando la decisione della Corte d’Appello di Palermo di respingere il ricorso di Salvino Pantuso.

“Il taglio drastico degli stipendi dei deputati non basta – continua – E’ indispensabile anche una modifica del regolamento dell’Ars che ha permesso a Vitrano, come ad altri nelle sue stesse condizioni, di mantenere lo status di parlamentare”.