La tempesta di vento e pioggia avvenuta il 15 Ottobre scorso nel comune di Santa Margherita Belice nell’Agrigentino ha letteralmente messo in ginocchio il paese, per un danno che ammonterebbe a più di due milioni di euro. La forte tromba d’aria ha infatti sradicato gli alberi delle strade demolendo una decina di auto. È andata distrutta anche parte della villa Filangeri di Cutò – come annuncia su Facebook Tanino Bonifacio, direttore del Parco del Gattopardo che fa pubblico appello alle autorità competenti: “È andata distrutta la villa e il giardino storico dove Giuseppe Tomasi di Lampedusa trascorse gran parte della sua infanzia e fu luogo di ispirazione del famoso romanzo Il Gattopardo e dei “Racconti d’infanzia”. Tutto ciò rappresenta un vero e proprio disastro per la storia gattopardiana, per la Cultura e la Natura Siciliana”.
Un inaspettato cataclisma che ha costretto il sindaco del paese, Franco Valenti, a richiedere lo “Stato di Calamità. “I danni maggiori sono stati riscontrati nel cimitero comunale – afferma a SiciliaInformazioni il primo cittadino – . Cinquecento tombe distrutte a causa della violenta caduta dei cipressi. Dopo la perizia effettuata dall’ingegnere Lo Voi il disastro nel cimitero comunale ammonterebbe a circa un milione e centomila euro. Inoltre – prosegue – Sono stati rilevati danni anche nella storica Villa Gattopardo. Non sono state risparmiate neppure le scuole: distrutti vetri e infissi per una cifra pari a 36 mila euro. Inoltre abbiamo ricevuto un centinaio di segnalazioni da parte dei cittadini a cui sono state distrutte auto e mezzi di trasporto”.
Un fenomeno climatico violento che ha devastato anche le aree rurali. Le colture più colpite sarebbero i ficodindieti, per i quali l’intera produzione sarebbe andata perduta con ripercussioni anche per il prossimo anno, poiché le piante sono state letteralmente decimate. “Secondo la perizia effettuata dal dottor Tommaso Triolo, direttore della Condotta Agraria di Sciacca, che ha effettuato un sopralluogo nelle aree agricole più colpite – afferma il sindaco Valenti – è stato stimato un danno pari a un milione di euro. I ficodindia, che sono per il nostro paese un elemento rappresentativo, sono stati letteralmente sradicati e distrutti”.
Nessun danno ai cittadini e questo, come sottolinea il sindaco rischia, paradossalmente, di far sottovalutare l’accaduto: “Visto che nessuno si è fatto male, la difficoltà sta proprio nel far capire alle autorità competenti che i danni ci sono ugualmente. Occorre che ci scappi un ferito o ancora peggio il morto per dare risonanza ad un disastro del genere? Mi appello alla sensibilità delle autorità competenti e delle istituzioni, affinché possano, in breve tempo, mobilitarsi e aiutarci a riparare i danni subiti”.












Un commento a "Maltempo, “distrutta
la villa del Gattopardo”"
Mi comu fa p’anticchia r’acqua !