(mz) Apre al pubblico la nuova sala del Museo Geologico G.G. Gemmellaro (Corso Tukory, 131) dedicata all’illustrazione della storia geologica della Sicilia. L’iniziativa che tra l’altro s’inquadra nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra, manifestazione Nazionale organizzata dalla Federazione Italiana Scienze della Terra, ha lo scopo di far conoscere l’affascinante mondo della Geologia. “La mostra permanente dedicata ai fossili e agli ambienti del Paleozoico e Mesozoico di Sicilia (da 300 a 65 milioni di anni fa) è arricchita – dice Valerio Agnesi, direttore del Museo Geologico G.G. Gemmellaro – da diorami che ricostruiscono l’evoluzione degli habitat e dei principali gruppi sistematici marini. Pannelli tridimensionali, illustrano la disposizione dei mari e delle terre emerse, ben diversa dall’attuale, e le trasformazioni subite nell’arco di circa 200 milioni di anni”. Sono esposti, inoltre, reperti di rettili marini e dinosauri provenienti da giacimenti esteri, testimonianza dei diversi ambienti e delle differenti forme di vita che popolavano, nello stesso intervallo di tempo, il nostro Pianeta.
Domani 20 ottobre alle ore 18,00 (sempre al Museo Gemmellaro) si svolgerà un evento musicale ispirato alla storia geologica della Sicilia che parte da una introduzione che facendo riferimento alla nascita dell’Universo accompagna nelle fasi principali che hanno determinato la nascita del pianeta terra. L’idea di questa performance musicale si inserisce nella “settimana del Pianeta terra” ed evoca attraverso immagini e suoni fenomeni naturali che hanno influenzato la vita sulla terra e in particolare la vita dell’uomo in Sicilia.”Sin dal suo arrivo sul pianeta terra, – dice Antonio Mazzola, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare – l’uomo non ha mai smesso di interagire con esso, con gli eventi o le trasformazioni che si sono succeduti nel corso dei millenni. Circa 11 mila anni fa l’uomo fece la sua comparsa nella nostra isola e, volendoci limitare nei confini della Sicilia, e con la musica e le immagini, si vogliono rappresentare diversi episodi significativi del rapporto uomo-terra e terra-uomo, e nello specifico uomo-Sicilia, Sicilia-uomo”.
Cominciando dal mito che l’uomo crea tramite la leggenda legata sempre alla regione in cui vive, si farà riferimento alla leggenda di Colapesce che passa la sua vita nelle profondità del mare con lo scopo di sorreggere la Sicilia, sostituendosi a una delle tre colonne che, crollando, metterebbe in pericolo la stabilità dell’isola. Un altro episodio che contribuisce ad arricchire il rapporto uomo-terra è quello relativo alla comparsa dell’isola Ferdinandea al largo di Sciacca, scatenando addirittura una crisi internazionale fra diversi paesi che vogliono rivendicarne la proprietà; nel corso dell’evoluzione geologica della nostra isola, l’uomo ha saputo sfruttare ciò che la terra gli ha offerto nel corso dei millenni, per creare delle forme di economie legate proprio al territorio e alle trasformazioni geologiche che hanno avuto luogo in esso; un altro evento rilevante, consiste nell’illustrare il modo in cui le trasformazioni geologiche hanno avuto una grossa influenza nella vita dei siciliani, come il terremoto di Messina nel 1908.











