Ad Agrigento per la campagna elettorale in Sicilia, Beppe Grillo attacca a testa bassa Angelino Alfano nella sua terra nati’a. “Pirandello e’ nato in queste strade – scrive oggi in un post sul suo blog, dove celebra la serata agrigentina di ieri – e i partiti hanno progettato un rigassificatore davanti a Porto Empedocle, proprio di fronte alla casa del premio Nobel.

Qui pero’ e’ nato anche Angelino Alfano. Un fantasma, un fantasma fuori dalla storia”. “Ad Agrigento – scrive il leader del Movimento 5 Stelle – anche l’acqua viene razionata e concessa col contagocce. Questa politica, che non si e’ mai occupata dei cittadini deve finire. Quando sono stato a Palermo per le amministrative ad aprile c’era molta gente, ma poi hanno rieletto uno che era stato gia’ sindaco per diversi anni. Ora pero’ sono sicuro che il cambiamento ci sara’, perche’ gli sguardi dei siciliani sono diversi”.

Agrigento, per l’ex comico, “sta rinascendo. Ieri in migliaia – racconta – sono usciti di casa per partecipare al cambiamento che sta percorrendo la Sicilia. Cittadini incensurati si prestano per essere portavoce di ognuno all’interno delle istituzioni. Rinunciano ai privilegi, ai rimborsi elettorali, parlano di futuro e di sviluppo. Da quanto tempo – chiede – non si respirava un’aria cosi’ in queste terre incantevoli e bistrattate da decenni di malapolitica?”.