Dalla costituzione della società consortile nella quale dovrebbero confluire i lavoratori della Gesip fino al reinserimenti della partecipata nei capitoli del bilancio: i lavoratori della Gesip hanno presentato dieci domande al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, per avere rassicurazioni sul loro futuro e su quello della municipalizzata. In una lettera firmata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Conflavoratori, Cisal, Usb e Alba, i lavoratori lamentano “il mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali sia ai tavoli nazionali che sugli aspetti locali di natura progettuale riferiti ai nuovi assetti societari e agli aspetti riferiti al personale, tutte materie su cui abbiamo registrato in via esclusiva le parole riferite dalla Amministrazione, parole che molte volte si sono scontrate con una realtà che non collimava con quanto affermato nelle richiamate rassicurazioni”.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

“Ormai da mesi registriamo un complessivo scenario fatto di rassicurazioni verbali da parte di tutte le istituzioni coinvolte,  a cui però non hanno corrisposto atti ufficiali e sostanziali di definizione del percorso con tempi, modalità e quant’altro necessario alla loro reale esigibilità Non mettiamo in dubbio l’impegno del Sindaco – continua la nota -  nel tentativo di affrontare positivamente la vertenza legata ai servizi e ai lavoratori della Gesip, ma abbiamo rassegnato in più occasioni i nostri dubbi e le nostre perplessità per l’assenza di quegli atti ufficiali prima richiamati, essendo in ogni caso abbastanza attrezzati per conoscere le normative e le regole che presiedono sia alla sfera degli ammortizzatori sociali in deroga che quelle riferite più complessivamente alla riorganizzazione degli assetti delle municipalizzate di una grande realtà metropolitana per altro con le complicazioni riferite alle condizioni strutturali ed economiche delle singole imprese coinvolte. Lamentiamo evidentemente il mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali sia ai tavoli nazionali che sugli aspetti locali di natura progettuale riferiti ai nuovi assetti societari e agli aspetti riferiti al personale, tutte materie su cui abbiamo registrato in via esclusiva le parole riferite dalla Amministrazione, parole che molte volte si sono scontrate con una realtà che non collimava con quanto affermato nelle richiamate rassicurazioni. Ormai alla data odierna lo sconforto, la rabbia, la disperazione stanno diventando gli attori principali che albergano nella vita dei lavoratori e delle loro famiglie, lavoratori a cui non si può rispondere, per un evidente problema di credibilità, facendo appelli di fede o rassegnando improbabili scenari così come abbiamo registrato lungamente in questi mesi. Tenuto conto di quanto sopra  Le rinnoviamo ulteriormente una richiesta di incontro, dove auspichiamo che, anche in seguito all’incontro che si terrà mercoledì 17 a Roma presso alcuni dicasteri, possano essere fornite risposte ai quesiti che abbiamo ritenuto opportuno porgerLe al fine di cominciare a fare chiarezza e fugare le perplessità presenti, indicando il reale percorso da seguire, magari convenendolo con le scriventi organizzazioni sindacali, sul comune e dichiarato obiettivo di salvare i lavoratori evitando la macelleria sociale”.

 

 

LE 10 DOMANDE

 

1)      A CHE PUNTO  E’ LA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA’ CONSORTILE , VISTO CHE CI AVEVA ASSICURATO LA SUA  ISTITUZIONE ENTRO IL 2 OTTOBRE?

 

2)      QUALE E’  IL PERCORSO  CHE PORTERA’  I LAVORATORI DELLA GESIP DAL  2 GENNAIO A TRANSITARE NELLA NUOVA SOCIETA’ CONSORTILE COME DA LEI ASSICURATO  ?

 

3)      CON QUALI RISORSE INTENDE AVVIARE LA NUOVA SOCIETA’ CONSORTILE?

 

4)      PERCHE’ CHIEDE UNA NUOVA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO TECNICO INTERMINISTERIALE, QUANDO DA MESI  DICE CHE IL TAVOLO  E’ APERTO?

 

5)      PERCHE’ CI HA GARANTITO L’ASSEGNO DI CIG IN DEROGA ENTRO IL 15/10/2012, SE AD OGGI NON ESISTE NEMMENO IL DECRETO?

 

6)      COME PREVEDE DI UTILIZZARE I FONDI STANZIATI DAL GOVERNO NAZIONALE PER LE CITTA’ A RISCHIO DISSESTO  ( NAPOLI , PALERMO, PARMA, FOGGIA ETC ) E QUANTE DI QUESTE RISORSE SARANNO UTILIZZATE PER LA SOCIETA’ CONSORTILE  ?

 

7)      QUALE PERCORSO E TEMPI PREVEDE PER INTERVENIRE SUGLI ASPETTI RELATIVI AL PERSONALE DIPENDENTE NELLA FASE DI RIORGANIZZAZIONE  (I PREPENSIONAMENTI ED ALTRE  INIZIATIVE IDONEE AL PERSEGUIMENTO  DEGLI OBBIETTIVI ANNUNZIATI ) E DEFINIZIONE DEI NUOVI ASSETTI;

 

8)      PER QUANTO TEMPO E QUALI ALTRI SACRIFICI  SI CHIEDERANNO AI LAVORATORI GESIP ?

 

9)      CONSIDERATO CHE LA GESIP E’ STATA  UTILIZZATA COME “AGNELLO SACRIFICALE” DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE, TOGLIENDOLA DAL BILANCIO, PERCHE’  L’AMMINISTRAZIONE ATTUALE NON CI REINSERISCE ?

 

10)   QUESTA VOLTA E’ IN GRADO DI FORNIRE  DOCUMENTI A SUPPORTO  DELLE RISPOSTE CHE VORRA’ FORNIRCI ?