“Sono sicuro che verra’ il momento, che io probabilmente non vedro’, in cui la verita’ della mia vicenda giudiziaria sara’ ristabilita. Spero che qualcuno si ravvedera’ e si pentira’ del male fatto a me e alle istituzioni”. Sono le prime parole pronunciate da Bruno Contrada pochi minuti dopo la sua scarcerazione che gli e’ stata notificata dalla polizia penitenziaria. Contrada e’ nel suo appartamento di via Maiorana insieme alla moglie Adriana che gli e’ stata sempre accanto. “Non ho molto altro da aggiungere – ha detto Contrada – e non capisco perche’ ci siano tutti questi giornalisti sotto casa, mica sono stato assolto. E’ finita la mia pena detentiva”.
La scarcerazione di Bruno Contrada e’ stata anticipata di tre mesi. La data di fine pena era fissata per il 9 gennaio 2013 ma e’ stata anticipata ad oggi. E’ quanto emerge dal provvedimento consegnato poco fa nelle mani dell’ex funzionario del Sisde che tra domiciliari e carcere e’ stato quasi 10 anni in detenzione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il 3 dicembre il suo legale discutera’ la liberta’ vigilata.











