Allarme dell’AnciSicilia per la “difficile situazione dei Comuni siciliani, i quali si ritrovano a fronteggiare un gravissimo stato di deficit di cassa, che quotidianamente innesca pericolose tensioni sociali, che assomigliano, sempre più, ad una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere”, si legge in una nota diffusa oggi. L’AnciSicilia, “a seguito di ripetute sollecitazioni da parte di numerosi amministratori che, in alcuni casi, sono stati oggetto di episodi inquietanti”, ha convocato una riunione, svoltasi ieri 10 ottobre 2012, presso i locali dell’associazione, alla quale hanno preso parte, oltre al Segretario Generale e al Vice Presidente dell’Associazione, rispettivamente l’avv. Mario Emanuele Alvano e il Salvatore Lo Biundo, fra gli altri, Giovanni Luca Cannata, sindaco di Avola, Francesco Susino e Giuseppe D’Adamo rispettivamente sindaco e vice sindaco di Scicli; Antonio Tumminello, sindaco di Castelbuono; il dott. Santo Amoroso, assessore all’economia del comune di Modica e Enza Marchica, ragioniere generale del comune di Melilli. “Dall’incontro è emerso – continua la nota – che la gravissima situazione finanziaria dei Comuni, che sta comportando, in molti casi, il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti e la paralisi della macchina amministrativa, potrebbe, in poco tempo, trasformarsi in un gravissimo problema di ordine pubblico”.
“L’AnciSicilia – hanno dichiarato il Presidente Giacomo Scala e il Segretario Mario Emanuele Alvano - rivolge un appello alla Deputazione nazionale e regionale, al Governo regionale e alle Prefetture, affinchè intervengano, ciascuno per le proprie competenze, nell’immediato, per favorire il pronto trasferimento delle risorse dovute ai Comuni o consentire anticipazioni di cassa, per evitare, che i tempi, spesso troppo lunghi e farraginosi, della politica e della burocrazia possano far degenerare le già evidenti tensioni sociali in gesti eclatanti”.











