Il clima, insomma, si fa sempre più rovente, e in campagna elettorale cominciano a farsi avanti anche i leader nazionali.
Undici Udc per Musumeci
“Mai con Lumia, mai con Cracolici, mai con Crocetta”. È questo il coro di ex dirigenti provinciali, comunali e semplici iscritti all’Unione di centro di Caltanissetta, che hanno deciso di lasciare il partito per sostenere la candidatura alla presidenza della Regione di Nello Musumeci.
Luigi Di Santo, Maurizio Di Fazio, Liborio Bilardo, Michele Di Marca, Gesuele Scicolone, Ferdinando Saccomando, Elena Virruso, Danilo Giambra, Sebastiano Palumbo, Walter Petitto e Rosario Mingoia sono gli undici militanti che si sono dimessi, con tanto di lettera diretta ai segretari nazionale e regionale Lorenzo Cesa e Giampiero D’Alia, specificando però che non aderiranno ad altri partiti.
“Oggi purtroppo l’Udc in Sicilia – si legge nella lettera – non tiene fede agli impegni presi né con la propria classe dirigente né tantomeno con la società civile, e decide di sostenere il candidato Governatore della Sicilia Rosario Crocetta, uomo sicuramente degno di svolgere tale incarico, ma che non rispecchia minimamente i valori in cui noi crediamo”.
Gasparri: “il Pdl è in difficoltà, ma sostiene Musumeci”
”In un momento di così grande confusione, la Sicilia si conferma laboratorio politico: l’Udc che va con il Pd, Micciché e le sue alleanze; vedremo…”
Il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, non nasconde i ‘malesseri’ presenti all’interno del suo partito, tuttavia “la mancata candidatura del Pdl ha consentito la convergenza su una persona conosciuta, sperimentata, seria che è addirittura favorita e che quindi può vincere, Nello Musumeci”.
Ma nonostante le maggiori o minori possibilità di vittoria, la politica siciliana fa, ormai da tempo, i conti con la forte probabilità che il prossimo governo non avrà una maggioranza.
Gasparri, però, evita di pronunciarsi sulle alleanze post-elezioni.
“La scelta di appoggiare Crocetta – ha detto – ha creato un solco profondo con l’Udc: è stata una scelta sorprendente, e con Micciché vedo qualche scintilla”.
Bocchino: “noi terza forza”
E se il Pdl pensa a possibili future alleanze, il terzo polo rivendica, invece, la propria autonomia.
“Siamo convinti – ha detto Italo Bocchino, vice presidente nazionale di Fli – che la nostra scelta di dare vita in Sicilia a una coalizione terzista rispetto a Pd e Pdl sia quella giusta: il voto a noi è l’unico utile, perché non dipende da logiche nazionali bensì è nell’esclusivo interesse dei siciliani”.
Bocchino ha poi aggiunto: “L’asse Pd – Udc è una formula romana che stanno sperimentando in Sicilia, e la candidatura di Musumeci è un’operazione per la ripresa del Pdl e utilizza le elezioni siciliane per un interesse che riguarda le elezioni Politiche nazionali. La nostra coalizione alla Regionali, invece, è l’unica che fa un’operazione nell’interesse del territorio e dei siciliani”.











5 commenti a "L’Udc pro-Crocetta perde pezzi: in undici si schierano con Musumeci"
Crocetta non avrà i voti dell’UDC perchè è a favore dei matrimoni omosessuali.
Nello Musumeci sta avendo forte riscontro nei settori moderati e di tanti elettori UDC che non credono nel PD e ne UDC.
Il PDL in Sicilia andrà bene e con Nello Musumeci si apre una stagione nuova per tutto il centrodestra Nazionale.
Cari foristi, quello che vediamo e’ solo un simpatico gruppetto di amici che rendono pubbliche le loro intenzioni.
E sono solo la punta dell’ ICEBERG che fara’ affondare crocetta.
forse saranno sconosciuti…ma sempre una falla nell’udc si sta creando…e voti in meno per crocetta..
Mai sentiti prima questi ALTISSIMI dirigenti del PID
“Luigi Di Santo, Maurizio Di Fazio, Liborio Bilardo, Michele Di Marca, Gesuele Scicolone, Ferdinando Saccomando, Elena Virruso, Danilo Giambra, Sebastiano Palumbo, Walter Petitto e Rosario Mingoia” …….
11 illustri …… sconosciuti.