Avere diciott’anni oggi deve essere terrificante. I tuoi genitori ti hanno sempre spinto a studiare con impegno ripetendoti che solo così “saresti diventato qualcuno” e adesso, per colpa della crisi, non hanno i soldi per mandarti in un’altra città a frequentare quel corso di laurea che tanto ti sarebbe piaciuto.
Allora ripieghi sull’Università di Palermo, nella vana speranza di ammortizzare le spese. Sempre che tu riesca a passare il test di ammissione, altrimenti sarai costretto al ripiego del ripiego e ti toccherà pure pagare 50 centesimi l’ora per posteggiare il tuo motorino in viale delle Scienze. Insomma, un vero inferno.
Come se tutto questo non bastasse, arriva Nicole Minetti in televisione e ti spiega che non serve essere preparati nella vita, dimostrandoti che i tuoi genitori, sulla faccenda dell’impegno nello studio, si sbagliavano di brutto.
Tra file interminabili alle segreterie, aumenti della tassa regionale per il diritto allo studio e irrisolvibili incertezze esistenziali, non si può dire che per le matricole l’inizio dell’anno accademico sia stato facile.
Nei prossimi mesi, inoltre, entrerà in vigore la delibera del consiglio di amministrazione con la quale l’ateneo affida a delle ditte private la gestione dei parcheggi nella città universitaria in cambio dei servizi di bus navetta e rimozione forzata. Decisione che gli studenti giudicano “l’ennesimo attentato al diritto allo studio”.
“La tassa parcheggio rappresenta simbolicamente l’intenzione della governance universitaria nei confronti degli studenti: precludere gli spazi a chi ha meno possibilità economiche” – commenta Michele Ambrose. Con lui, oggi in viale delle Scienze, decine di ragazzi che hanno dato vita ad un’inizativa che unisce l’accoglienza alle matricole con il dissenso verso il nuovo balzello imposto dall’ateneo.
“E’ semplicemente vergognoso che un’università come quella palermitana, già carente di servizi, imponga a noi studenti di pagare altri soldi per venire qui a studiare”, dice Giuseppe Sorce della facoltà di Lettere.
Dalla mattina fino al primo pomeriggio, il parco che si trova di fronte l’edificio 14 è stato animato dai ragazzi fra musica a tutto volume e un pranzo organizzato con la finalità di costruire momenti di socialità tra gli studenti e le studentesse dell’ateneo per far sì che si sentano di nuovo “padroni” degli spazi universitari.
“Ripeteremo l’evento almeno una volta al mese – spiega Gabriella Palermo, del Collettivo universitario autonomo – con questa iniziativa ci proponiamo di accogliere le matricole restituendo loro spazi di socialità all’interno della città universitaria”. E informandoli sulla tassa parcheggio che potrebbe presto essere introdotta e che, secondo i ragazzi del collettivo, non permetterebbe “il vivere l’università così come l’abbiamo conosciuta finora”.
(foto/video andretti)












Un commento a "Code, tasse alle stelle e ticket parcheggio: inferno per le matricole"
Buon pomeriggio, come se non bastasse anche il “pizzo” sul transito e possibile parcheggio nel Viale delle Scienze. Si nasce, si cresce, si studia e ci si laurea per pensare e generare cavolate che lasciano il tempo che trovano. Magari è l’idea è nata per allontanare i ladri, cosicche per potere sfogiare l’arte innata dovranno anche questi pagare!!!