‘Non credo che il paragone tra mio fratello e Antonio Ingroia si possa fare. Mio fratello Giovanni non partecipo’ mai a feste di partito’. Cosi’ Maria Falcone replica a distanza al procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia che, nei giorni scorsi, aveva denunciato il ‘sentirsi isolato come Giovanni Falcone prima che venisse ucciso’. Lo stesso Ingroia ha sempre risposto a chi lo critica per le sue partecipazioni alle feste di partito: ‘Anche Falcone e Borsellino partecipavano ai dibattiti pubblici’. Ma Maria Falcone non e’ d’accordo.
‘Il problema di mio fratello Giovanni -dice- era quello di fare conoscere all’Italia e al mondo un problema che allora era quasi sconosciuto. Giovanni fu un ‘iniziatore’ insieme con il pool antimafia e furono loro a creare la lotta alla mafia. Hanno fatto capire cosa era in fenomeno mafia e come doveva essere combattuto. Per questo avevano bisogno di fare conoscere questo fenomeno all’esterno. Ma non hanno partecipato a convegni politici o cose del genere’.













2 commenti a "Ingroia: ‘Io come Falcone’. ‘No, mio fratello snobbava feste di partito’"
S.ra Falcone la ringrazio personalmente per queste parole, sostengo come Lei da tempo che Ingroia non può paragonarsi o accostarsi a suo fratello e a Borsellino…
BRAVA MARIA Finalmente glielo hai detto e non ti può accusare di essere mafiosa