Una nuova deposizione del leader di Grande Sud Gianfranco Micciche’, candidato alla Presidenza della Regione siciliana, al processo a carico dell’ex deputato Alberto Acierno, accusato di peculato, e’ stata chiesta oggi in udienza dal legale di parte civile, l’avvocato Enrico Sanseverino, che rappresenta l’Assemblea regionale siciliana e la Fondazione Federico II. Secondo l’accusa Acierno, ex direttore generale della Fondazione Federico II avrebbe utilizzato per spese personali, tra cui casino on line e altre spese ‘pazze’, la carta di credito dell’ente che dirigeva. Il danno erariale e’ stato quantificato in quasi 150mila euro, 110mila ai danni della Fondazione e 40 mila al Gruppo misto all’Ars.
L’avvocato Sanseverino ha chiesto al Presidente del Tribunale, Vittorio Alcamo, che si e’ riservato sulla decisione, di sentire l’ex Presidente dell’Ars Micciche’ sulla contabilita’ delle spese affrontate per il sessantesimo anniversario dell’Ars. Non solo. Chiesto anche un confronto tra la responsabile amministrativa della Fondazione Antonella Razete e l’ex segretario particolare di Acierno, Giuseppe D’Ippolito. La Razete nella deposizione di gennaio aveva detto in aula che Acierno avrebbe speso con la carta della Fondazione decine di migliaia di euro “senza rendicontare le spese”. L’udienza e’ stata rinviata al prossimo 22 ottobre, quando il Presidente del Tribunale sciogliera’ la riserva.











2 commenti a "Caso Acierno, chiesta nuova
deposizione di Miccichè"
Ma Acierno non è/era il cognato di Miccichè che n.q. di presidente dell’ARS l’ha nominato direttore generale della fondazione federico II^? è che gli ha attribuito uno stipendio mensile pari a quello di 20 operai messi assieme. Forse e il caso che si chiedano i soldi indietro anche al sig. Miccichè per abuso di potere.
e questo ulteriore ladro prodotto dalla scuola del colombiano è in galera come merita o agli arresti domiciliari o peggio ancora in libertà ???????????