Ci piacerebbe conoscerlo questo commercialista cinquantenne di Catania, che ha guadagnato gli onori della cronaca nazionale per un repentino ripensamento “di lista”. Dopo avere affisso il suo manifesto come candidato di Grande Sud, il partito di Gianfranco Miccichè, si è pentito della scelta fatta ed è passato, armi e bagagli, all’Udc. ha dovuto perciò modificare la comunicazione: il suo manifesto non ha perso la faccia né lo slogan – “la Sicilia deve cambiare” – ma ha perso il simbolo e il candidato presidente. A Grande Sud Antonio Paladino ha sostituito l’Udc e al candidato presidente Miccichè, Rosario Crocetta.
A chi gli chiedeva conto e ragione, racconta la cronaca, ha potuto esibire una prova di coerenza invidiabile. Quale? Lo slogan: se “la Sicilia deve cambiare”, come Paladino annuncia nello slogan del manifesto, perché non cominciare a farlo lui, che è siciliano dalla testa ai piedi e catanese purosangue, perciò pronto alle novità.
Nella pagina di Facebook (la notizia impazza sulla rete) qualcuno gli ha chiesto se non si trattasse piuttosto di un fotomontaggio, e gli avessero giocato un brutto tiro. Sarcasmo a piene mani, cui però Antonio Paladino non ha potuto voltare le spalle. Il sospetto di fotomontaggio doveva cancellarlo immediatamente per evitare confusione, sicché ha smentito seccamente: il cambio di manifesto è ascrivibile al suo ripensamento e non allo scherzo di qualche giocherellone.
La legislatura che si è appena conclusa all’Assemblea regionale siciliana ha registrato il più alto numero di cambi di casacca nella storia del Parlamento regionale per via delle scissioni (Pdl, Udc) e dei partiti nuovi (Mps, Fli, Pid) e della volubilità dei deputati regionali.
I due manifesti di Antonio Paladino sono il biglietto da visita della nuova Assemblea? Ci piacerebbe parlare con il candidato. Magari ci spiegherebbe che grazie al cambio di casacca preventivo si è fatto una gran pubblicità a costo zero.












8 commenti a "Il manifesto di Toni, mano lesta
“La Sicilia deve cambiare…”"
Ma quanti operatori politici confusi….mi hanno detto che anche l’assessore provinciale Salvatore Cerra lo è, a qualcuno dice di votare il candidato alle regionali di Antonello Antinori, a qualcuno altro dice di votare il candidato Davide Faraone, che dire!? Pid o PD? quasi uguale:-)
PECORE Boicottate i seggi elettorali!
Per Salvatore. Non mi sbaglio affatto. So benissimo che Giancarlo Granata e’ candidato nel pdl, ho spiegato solamente il giro che ha fatto prima di arrivarci nel pdl . Spero di essere stata chiara.
tutta questa confusione incide sulla validità della candidatura e del futuro voto ?
Non è che lei si sbaglia, gentile lettrice? Giancarlo Granata è candidato del Pdl. Ecco la notizia trovata su un sito licatese:
“Ieri mattina al Cine Teatro Odeon di Canicattì è stata aperta la campagna elettorale dell’On. Giancarlo Granata candidato per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana per il Popolo della libertà. Presenti consiglieri comunali, provinciali, amici e sostenitori che hanno da sempre condiviso l’operato di Giancarlo Granata improntato all’onestà , alla disponibilità, al sevizio e al rispetto assoluto della dignità altrui.”
Come stanno le cose? Ci ragguagli per favore.
Voglio spezzare una lancia in favore del Dott. Paladino.
Dott. stia tranquillo non è solo, anzi se le può fare piacere, ad Agrigento il Dott. Giancarlo Granata, pochi giorni prima della presentazione delle liste, ha lasciato L’MPA, per andare nell’U.D.C, dopo un giorno ha lasciato l’U.D.C, per andare con Grande Sud immediatamente dopo ha lasciato Grande Sud per andare con Cantiere Popolare (con tanto di manifesti e fac – simili) alla fine, la sera prima della presentazione delle liste ha deciso, dopo un’attenta e riflessiva analisi di andare a candidarsi nel PDL. (non ha potuto più cambiare perchè era scaduto il tempo, peccato). Il Suo slogan scritto nel manifesto elettorale è: “io ti posso guardare negli occhi”.
Sfido a trovare un’altro più coerente di Giancarlo Granata.
POVIRI NUI, POVIRI NUI.!……………
Ilproblema non è lui, il vero problema è come hanno ridotto la SICILIA, questo sarà il solito saltimbanco così come tanti altri !