Se l’Ente di Sviluppo agricolo, braccio secolare della Regione siciliana, stipendia 550 trattoristi da venti anni senza usare trattori, non è il caso di fasciarsi la testa, perché c’è di peggio e la gente deve pur “campare” la famiglia. Tredici milioni di euro l’anno, spesi senza alcun discernimento non dovrebbero farci gridare allo scandalo, inoltre, perché l’Assemblea regionale siciliana ne spende 12 l’anno senza alcun vantaggio per la Sicilia.
Questo episodio di malgoverno, vecchio quanto la Regione, denunciato dalle nostre testate, non appassiona nessuno: né i governanti, né la carta stampata, né la televisione, né la radio, né la rete. Perché? Eppure potrebbe essere proprio la storia dei 550 trattoristi senza trattore la spia degli sprechi. Costi della politica, come le abbuffate pantagrueliche di denaro pubblico? Non esageriamo: sono due facce della stessa medaglia, però, questo sì. Con un particolare assai interessante: per tenere 550 trattoristi senza trattori in busta paga per molti anni ci vuole il beneplacito del sindacato.
Non è solo malgoverno e malapolitica, insomma. Poiché la notizia dei 550 trattoristi senza trattori, con un contratto di lavoro invidiabile, riferita da SiciliaInformazioni, è stata archiviata subito dai media, vale la appena di tornare sull’argomento per offrire ai lettori alcune informazioni e motivi di riflessione sull’incredibile episodio di malgoverno.
Siccome in un commento, Liborio, un nostro lettore, ci accusa di avere riferito informazioni inesatte, di ignorare come stanno veramente le cose, e sospetta che a suggerirci l’argomento siano stati l’invidia e l’interesse personale, è a lui che ci rivolgiamo virtualmente in una “finestra” di dialogo aperta a tutti, ringraziandolo per l’assist che ci ha regalato.
A) dati inesatti? Probabilmente sì, di qualche migliaio di euro; ma supponendo una sua maggiore informazione e competenza, caro Liborio, ci ragguaglino coloro che possiedono informazioni diverse sugli stanziamenti annuali di bilancio complessivi deliberati da parte dell’Ars e trasferiti all’Esa per la voce ”campagna di meccanizzazione agricola” . Ci forniscano i dati in una tabella con le cifre degli ultimi 5 anni, cosi leggiamo tutti come stanno le cose. In caso contrario, bisognerà dare per buone le cifre che abbiamo riferito.
B) Ignoranza? Certamente sì. Ma i quesiti sono tanti:
1) Quanto e in che percentuale dei 12,500/12,800, milioni di media annuale spesi dalla Regione per finanziare la campagna di annuale di “meccanizzazione agricola” sono destinati effettivamente alla voce salario e quanto alla voce trasferte (le trasferte sono non tassate, il salario sì!)?;
2) Dove, come e quali mansioni effettive svolgono i trattoristi durante i 181/185 giorni medi annui (pari a sei mesi di lavoro) di assunzione per la durata della “campagna di meccanizzazione agricola” annualmente fortemente voluta dai 90 deputati dell’Ars?; in quali “ambienti agricoli” e “contesti agronomici” espletano ed applicano la loro professionalità? Dove sono impegnati i trattoristi lavoratori della provincia di Palermo (perché è la più vicina al potere, non per altro)?
3) Le attività ed il servizio che svolgono i trattoristi rispondono allo spirito istitutivo originario per cui è stato creato? E ancora, vengono rispettate le percentuali di cofinanziamento per la copertura del costo previsto dalla legge istitutiva?
4) Vivendo nella terra del gattopardismo, non si vogliono chiamare le cose con il loro nome: se è lavoro e professionalità, per tale va reso e remunerato; se è assistenza sociale come tale va classificata (in questo caso sarebbe un’assistenza sociale di lusso , si provi a dividere il minimo stanziamento annuale – 12 milioni annui – per 6, cioè i mesi medi di impegno, e per i 550 trattoristi); se è invece assistenzialismo finalizzato al consenso elettorale come tale va considerato e quindi iscritto nel capitolo ”costi della politica”.
C) Invidia? Chiunque vorrebbe entrare nella categoria dell’assistenza di lusso, considerando che fra salario reale (tassato) e benefit (trasferte) l’emolumento percepito supera abbondantemente quello di un normale operaio, specializzato e non. Superando le 181 giornate lavorative, secondo le regole del mercato del lavoro in agricoltura si ha diritto alla copertura dei restanti mesi dell’anno alla indennità di disoccupazione (quindi dell’Inps), se non sbagliamo, non tassata.
D) Interessi personali. 1) Sicuramente sì: essendo tifosi dello sviluppo della Sicilia, auspichiamo un’autonomia che autodetermini le condizioni per la migliore organizzazione, allocazione ed valorizzazione delle risorse e delle professionalità lavorative (tutte, trattoristi compresi). In 20 anni un’altra soluzione alle attività non più economicamente convenienti si sarebbe sicuramente potuta trovare, a partire dall’utilizzo della formazione per la riconversione delle professionalità nello stesso comparto o in altro comparto produttivo (in questo le organizzazioni sindacali e datoriali hanno giocato e giocano un ruolo cruciale). Fare sindacato non è solo rivendicazionismo, tutela di interessi particolari, ma responsabilità propositiva e salvaguardia di interessi generali, altrimenti diventa protezione corporativa.
2) Interesse personale, dunque; quello di cittadini che anelano all’efficienza della pubblica amministrazione e auspicano una spesa pubblica produttiva e corretta, e di siciliani, abbiamo un interesse personale nel sollevare casi che ledono l’immagine della Sicilia. Interesse personale di contribuenti che vedono erosa la busta paga ed assottigliarsi sempre di più il reddito disponibile; interesse personale di come vittime della lievitazione delle addizionali regionali e locali Irpef a fronte degli innumerevoli e irresponsabili sprechi (il caso dei trattoristi è solo un episodio emblematico di distorsione deliberata e cosciente della spesa pubblica), interesse personale come tifosi della democrazia che sognano una riabilitazione della politica , auspicano il cambiamento e lo sviluppo e riconoscono al sindacato il ruolo soggetto aggregatore di interessi legittimi difensore del lavoro, del sapere e della professionalità.












19 commenti a "2/Trattoristi senza trattori
nella Sicilia in braghe di tela"
qualcuno giustifica il fatto o lo scandalo dicendo che alcuni sono stati utilizzati nelle frane del messinese.
Allora se 490 trattoristi (sensa trattori) servono alla provincia di Palermo, io sono sicuro che 490 trattoristi con i trattori potrebbero arare tutta la sicilia.
In galera dovrebbero andare non solo i politici e i funzionari ma anche e sopratutto i sindacalisti che lo hanno permesso !
Otd, tutto a posto? E tu chi sei, il trattorista, il politichino o il sindacalista o uno sparafissarie? Io uno che ne ha le palle piene. Perche’ nessun trattorista s’e’ ribellato a percepire stipendi per un lavoro non svolto? Era meglio non farlo sapere?
Cmq otd1, non devi essere una persona serena e quindi mi affretto a porgerti tanti auguri per una pronta ripresa.
@giovanni perche’ si inca@@a tanto. Proprio perche sono impiegati di enti che non producono anche loro si trovano a fare i conti con gli sprechi. Non prendono stipendio da 4 mesi? Ma per 19 anni e 8 mesi si? Il giornalista poi non ha fatto nome e cognome dei trattoristi ma ha messo noi a conoscenZa di una situazione che come al solito FA VOMITARE
al caro amico macchedici, forse sei un nullafacente vagabondo magari con il vizio delle macchinette, purtroppo le macchinette e un brutto vizio, la mattina alzati e vai a lavorare, sei un vizioso del gioco
Quanto da me espresso a commento del primo articolo non voleva significare che non auspichi condizioni per la migliore organizzazione, allocazione ed valorizzazione delle risorse e delle professionalità lavorative e che non anelo all’efficienza della pubblica amministrazione e che non auspico una spesa pubblica produttiva e corretta.
A chiarimento faccio presente:
“ed al resto dei dipendenti Esa, che godono curiosamente di un contratto simile agli statali”
L’articolista può soddisfare la sua curiosità leggendo la legge istitutiva dell’Ente e i regolamenti organici del personale impiegatizio e del personale operaio risalenti al 1968. L’organico dell’Ente oggi conta circa 400 dipendenti. I trattoristi oggi sono circa 400, inizialmente erano 550, da anni non sono state fatte più assunzioni.
I trattoristi dell’Esa, assunti da oltre 20 anni, hanno il peccato originale di far parte della categoria degli “STAGIONALI” e pur essendo dei lavoratori precari non hanno goduto delle agevolazioni riservate a questa categoria, ma di quelle riservate al settore agricoltura.
“ Il contratto aziendale ottenuto dalla categoria è particolarmente vantaggioso. La voce più importante è l’indennità di trasferta commisurata alla distanza”
Anche in questo caso basta leggersi il contratto aziendale di cui godono “ Agricoltori e florovivaisti” è un contratto di categoria a livello provinciale che segue le linee guida del contratto nazionale. La contrattazione nazionale e provinciale non prevede indennità di trasferta bensì un indennizzo per raggiungere il posto di lavoro, pari ad 1/5 del costo del carburante per Km, che scatta solo quando lo stagionale utilizza il suo mezzo di trasporto per raggiungere il posto di lavoro.
La Super tutela sindacale deriva sia dalla tessera che dal grosso contributo che l’INPS versa ai sindacati per singolo lavoratore a prescindere dal possesso della tessera, anche questo visionabile in qualsiasi tabulato inviato dall’INPS ai datori di lavoro per far effettuare il pagamento dei contributi.
A leggere un articolo del genere sicuramente chi della professione giornalistica ne ha fatto una bandiera gli verrebbe da vomitare. I veri giornalisti, sono quelli che hanno sacrificato la loro vita nel combattere la mafia, il malaffare, etc etc, ma assumendosi sempre le loro responsabilità in maniera coraggiosa, firmando sempre i loro articoli. I veri giornalisti sono quelli che attualmente lo fanno ogni giorno, e ci mettono la faccia firmando i loro articoli. Questo articolo è solo killeraggio, di chi fa il forte con i deboli-e il debole con i forti. Chi scrive non può definirsi giornalista, sicuramente non è neanche borsista, chi ha un minimo di decenza, non scriverebbe mai in questo modo.Ma cosa c’entrano i trattoristi? In una situazione di sfacelo totale, se la prende con l’anello più debole della catena. Invece di ricercare di chi sono le responsabilità, si fà invece cattiva informazione. Si fà gli omertosi a corrente alternata, o secondo convenienza. Sarebbe stato corretto, scrivere anche che questi lavoratori non percepiscono lo stipendio da ben 4 ( quattro) mesi, ma questo poco importa al ” borsista” non fà notizia, ci sono tante famiglie nella disperazione, e queste con le altre. L’articolo, non rispecchia la verità, ci si informi prima di scrivere.
I’ESA se non sbaglio ha un collegio dei revisori dei conti il cui presidente è un magistrato della Corte dei conti e tra i componenti un designato dalla Ragioneri Generale dello Stato -Ispettorato Generale di Finanza-Mandiamo loro l’articolo!
penso che la prima cosa che dovrebbe fare un bravo giornalista è di informarsi prima di diffondere notizie sommarie e false.
di questi tempi è facile gridare allo scandalo basta scrivere un articolo cosi….
Nel fare i conti totali di gestione vi siete dimenticati un’altra cosa molto costosa a noi poveri dementi che paghiamo tutte le tasse, la loro disoccupazione e già cari signori questi dopo aver fatto gli stagionali all’ ESA lavorano in nero per il resto dell’anno e gli paghiamo la disoccupazione speciale.
Cari Signori, l’Italia così non si salva più e neanche l’Europa, comunque è notorio e la storia insegna che ogni 50-60 anni per far riprendere l’economia ci sono state le guerre, aspettate e vedrete, già è iniziata quella finanziaria dopo arriveremo alle armi continuando così.
Guardo spesso la tv e mi accorgo che nessuno commenta il fatto che i controlli da parte della Guardia di Finanza e dell’Ufficio dell’Entrate dovrebbe iniziale a fare proprio dal Capo dello Stato a scendere fino all’ultimo cittadino.
Iniziassero come fanno con i piccoli contribuenti da quando sono entrati in politica cosa possedevano prima sia loro che i familiari, quanto hanno guadagnato negli anni e quello che possiedono ora per accertare quanto hanno rubato perché hanno rubato e continuano a rubare tutti, anche se loro li chiamano rimborsi, noi li chiamiamo con il vero nome FURTO.
Salve, Volevo fare alcune precisazioni.
Gli operai dell’ Esa nn hanno piu trattori da circa 12 anni e nn 20.
I mezzi sono stati ritirati perchè non erano in regola con le norme europee e per volontà politica nn hanno piu acquistato un mezzo agricolo per arare la terra .
1) i prezzi nn erano nemmeno paragonabile al privato perchè il contadino andava a risparmiare il 50% .
2) Le richieste di aratura erano numerose per il risparmio che avevano con l’ Esa.
Ritornando hai mezzi meccanici, vi faccio notare che quando c’è stata l’alluvione di messina sono stati le ruspe e le pale meccaniche dell’ esa ad sgomberare quella catastrofe che si era abbattuta.
Nella provincia di palermo sono varie gli interventi che ogni anno vengono effettuati dai mezzi Esa per le stradelle interpoderali.
In assenza dei mezzi , per il mancato acquisto, l’ esa in accordo coi sindacati hanno deciso che i trattoristi potevano passare al verde pubblico , quello che attualmente fanno nei vari comuni della provincia. Gli sprechi nn sono i lavoratori, ma bensì altro, tipo dirigenti che girano con macchine aziendale autista compreso, la vergogna che al posto di acquistare macchine per arare la terra, vengono acquistati 5 terne gommate, un Gommato trattore di 70 c. per tutta la regione Sicilia.
La Vera VERGOGNA E LA CLASSE POLITICA CHE CI DIRIGE, nn i lavoratori che come detto in gergo sono il cosi detto MURICEDDU VASCIU
Una volta per tutti: l’autore dell’articolo la testata che accoglie l’articolo hanno denunciato un contesto che svantaggia i lavoratori. Non è solo un problema di uso delle risorse pubbliche ma di dignità del lavoro. Occorre utilizzare le esperienze fin qui acquisite e razionalizzare l’organizzazione del lavoro, destinando stabilmente agli enti pubblici che ne hanno la necessità, le risorse umane che servono invece di mantenere una situazione che inevitabilmente provoca sconcerto.
L’autore di questo articolo,prima di scriverlo avrebbe dovuto chiedere all’Assessorato Agricoltura e Foreste o all’ Amministrazione dell’ Ente ,come vengono utilizzati i 490 lavoratori stagionali oppure documentarsi meglio e leggere tutte le lettere d’encomio dei vari Comuni o Enti che ne hanno usufruito,di cui, oltre ad essere utilizzati sulle ruspe e nei Comuni di tutta la Provincia i 490 lavoratori ,vengono utilizzati nelle Dighe ,Adduttori, Assessorati ,Protezione Civile, Genio Civile, presso l’Ente stesso con diverse mansioni e qualsiasi Ente o Comune che ne faccia richiesta.
p.s. le tasse le paghiamo regolarmente ! e voi? Un lavoratore stagionale
le giornate sono 215 a persona. Non 181, per correttezza. Senza trattori.
Ma state scherzando con questi commenti? ma ci siamo bevuti il cervello al punto da non essere piu obiettivi? Ma com’e’ possibile che i commenti divaghino ad altre schifezze quando si parla di uno schifo ben preciso? Ci sono i soliti 500 nullafacenti che si fottono montagne di soldi con il beneplacito LORO, del POLITICO di turno e dei SINDACATI. ma cosa volete dalla vita, cosa vi lamentate del momento se poi ora di aggiustare la barca vi state a preoccupare di chi “arma la penna” o se ci sono motivi di rancore, prima ancora di PRETENDERE le teste dei responsabili!!!. Le ho io le ragioni per tutto questo rancore che ho e che spero porti cosi male da vedere i responsabili di tutto questo patire da ora fino all’INFERNO
Allora altri 13000000 annui x 20 anni ammontano quindi a 260.000.000, il tutto sempre sponsorizzato da questa classe politica e soprattutto protetto dai sindacati e magari li fanno scioperare per il rinnovo dei contratti.
A questo dunque è servita l’autonomia !
Chi ha armato la vostra penna
E’ tutta la macchina amministrativa e politica siciliana che non funziona.
Agli occhi degli osservatori sembriamo pazzi incomprensibili, ho letto un articolo di Davide Giacalone dal titolo “In Sicilia sono pazzi” , non trattava dell’Esa ma dei dipendenti Ars, dei regionali, dei parlamentari e varie, delle spese maggiorate in Sicilia e dei folli privilegi di queste categorie e i quasi 2miliardi all’anno per spese del personale.
I sindacati tutelano interessi particolari, settoriali, è inutile negarlo e questo anche a livello nazionale. La mancata salvaguardia di interessi generali è palese nelle varie differenze di trattamento, nella numerosa contrattazione,in tutto il welfare.
Si sono più volte aperte inchieste e scandali a carico di gruppi politici, della politica in genere, ma non si mai affrontata la macchina clientelare sindacale.
Dipendenti in esubero e inutilizzati non ci sono solo all’Esa, ma in tutti gli enti e settori della pubblica amministrazione regionale e locale e in tutte le varie partecipate, che presentano un quadro di completa improduttività. Poiché l’assunzione, ormai da molto tempo, non ha fini produttivi ma assistenziali, clientelari, fornendo uno sbocco remunerativo, per poter poi svolgere quando è possibile qualche doppia attività, magari in nero o evadendo le tasse, favorendo a creare un’economia rurale, improduttiva e parassitaria anche a danno dell’occupazione.
Il direttore Parlagreco, mi pare sia stato chiaro, anzi chiarissimo. Se si pongono degli interrogativi sulle contribuzioni regionali, bisognerebbe dare risposte alle domande, non rispondere su altri argomenti pur interessanti.
Il problema che si evince anche dai commenti (lo abbiamo visto anche nel caso gesip..) non è quante famiglie ci campano o se è meglio discutere di altro ma cercare di far capire a tutti che questo tipo e modo di fare investimento è sbagliato e non produce o attiva economia. Se debba chiamarsi sussidio, dobbiamo identificarlo come tale. Lo sviluppo, cari amici, è altra cosa. Quello che possiamo sollecitare a questa testata non è quello di non occuparsi di questo o quel settore ma di scoprirne altri di casi analoghi come quello dei trasporti su gomma. Anche lì contributi a pioggia che invece dovrebbero (come in questo caso) generare uno start-up finanziario delle piccole e nuove aziende. E’ successo in altre nazioni e regioni d’Europa entrate molto dopo dell’Italia. E’ inconcepibile che si finanzi dopo 20 anni un’azienda per dare una spinta economica. O quel settore è potenzialmente redditizio o è un calderone di gestione “pericolosa” di fondi pubblici. Rispondere che questa è demagogia mi sa tanto di un berlusconismo che vorremmo tutti dimenticare presto pretendendo risposte precise e chiarificatrici ai dubbi sollevati. Il resto è solo paura di perdere sovvenzioni gratuite ed incapacità di aver realizzato investimenti seri e redditizi con i soldi pubblici che non sono stati utilizzati nello scopo di quell’evoluzione sociale ed economica a cui ambiva.
Tanti soldi spesi male non per i destinatari ma per gli effetti eloquenti di una resa irrisoria in rapporto alla cifra “investita”.
Un caro saluto
Massimo
Direi che come arma per attecchire sull’opinione pubblica la vostra si presenta bene, ma dei milioni di € che vengono spesi per le consulenze e le nomine esterne non vi interessa o qualcuno di questi vi finanzia? Comunque per conoscenza l’Esa potrebbe, cosa che negli anni ha svolto, essere il braccio operativo sia della Prot. Civile, Geni Civili, Az. Foreste, Comuni, Provincie dalla risagomatura dei torrenti, onde evitare le esondazioni che causano vittime, al ripristino delle viabilità rurali, che fungono anche come vie di fuga, parafuochi, etc al solo costo del carburante….invece la politica cosa fà? dice che c’è una norma, fino a qualche anno fa abrogata, che occore fare attuare ma nessun ente può aderire perchè troppo onerosa ed è meglio tenere uomini a far lavori degrinatori presso i comuni per la cura del verde pubblico ed i mezzi fermi.!per poi dare alito a qualcuno di scrivere che si pagano gli stipendi per non fare niente .
Io vi chiedo per la salvaguardia delle persone e del territorio cosa si deve fare allora? Forse far fare questi lavori ai privati!!!! considerato che la Regione ha tanti soldi da spendere sulla carta ma non fà niente o sarebbe meglio iniziare a prevenire qualche altra catastrofe con questi Enti che possono farlo?