La partita è aperta: 800 mila elettori sono ancora indecisi. E 2 milioni di siciliani, se si votasse oggi, resterebbero a casa. L’area del “non voto” e dell’incertezza ha raggiunto in Sicilia – secondo il Barometro Politico DEMOPOLIS – una dimensione che non ha riscontri e paragoni nell’ultimo decennio. Crescono intanto le preoccupazioni economiche dei siciliani, la cui fiducia nei partiti crolla al 4%.
Sfida del tutto aperta – secondo l’Istituto Demopolis – per la Presidenza della Regione: a 25 giorni dal voto, partita a 3, con Nello Musumeci (29%) e Rosario Crocetta (28,5%), in sostanziale parità, per il momento in vantaggio su Gianfranco Miccichè. Indecisi e potenziali astensionisti incideranno in modo determinante sull’esito del voto del 28 ottobre.
In sintesi
Due milioni di elettori siciliani, se si votasse oggi per le Regionali, rimarrebbero a casa. E il nuovo Presidente della Regione potrebbe essere eletto con meno di 900 mila voti. A 25 giorni dall’appuntamento elettorale di fine ottobre, secondo il Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, cresce ulteriormente, raggiungendo il 44%, l’astensione dichiarata: l’area del “non voto” assume così nell’Isola una dimensione che non ha riscontri nell’ultimo decennio.
“Ci si reca alle urne – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – in un contesto caratterizzato da una gravissima crisi economica ed occupazionale, con una percezione di progressivo impoverimento delle famiglie ed un’insicurezza, sempre più diffusa, che attraversa indistintamente ogni strato sociale. In questo clima, gli scandali delle ultime settimane, a partire dal caso della Regione Lazio, hanno ulteriormente eroso la residua fiducia dell’opinione pubblica nei partiti, con un crollo al 4% odierno registrato dal Barometro Politico Demopolis”.
A 25 giorni dal voto, oltre l’astensione dichiarata, risulta molto alto anche il numero di coloro che non hanno ancora compiuto una scelta: oltre 800 mila elettori (il 31% tra quanti intendono comunque recarsi alle urne) si dichiarano ancora indecisi.
L’analisi di Demopolis rivela, fra l’altro, un livello di fedeltà sempre più basso alle scelte compiute nella precedente tornata elettorale: una variabile che rende la competizione di fine ottobre densa di incognite per l’intera classe politica regionale.
In relazione alle intenzioni di voto per i partiti, il quadro politico sembra caratterizzato da uno scenario di grande frammentazione: nessuna lista – secondo i dati di Demopolis – andrebbe oltre il 18% nei consensi. Se si votasse oggi, lo schieramento vincente sarebbe privo di una maggioranza all’ARS che – in assenza di accordi post elettorali – rischierebbe di risultare più ingovernabile di quella uscente.
È una partita del tutto aperta, a 25 giorni dal voto – secondo il Barometro Politico Demopolis – quella per la Presidenza della Regione: sfida a 3 con Nello Musumeci (29%) e Rosario Crocetta (28,5%), in sostanziale parità, per il momento in vantaggio su Gianfranco Miccichè.
“Differentemente dalle recenti Amministrative – sostiene Pietro Vento – con la legge elettorale delle Regionali, il peso delle liste collegate tornerà a pesare, significativamente, anche sul consenso dei candidati alla Presidenza. Ma, per la loro storia, alcuni dei principali candidati appaiono in grado di attrarre consensi personali e trasversali, ben oltre l’area delle proprie liste di riferimento”.
Decisamente più distanti, sotto il 10%, si collocano oggi Giancarlo Cancelleri e Giovanna Marano, che paga un certo momentaneo disorientamento dell’elettorato di Sinistra dopo il passo indietro di Fava. Probabilmente penalizzati da una minore visibilità mediatica, si attestano sotto il 2% gli altri candidati, il cui peso potrebbe comunque crescere.
Secondo i ricercatori dell’Istituto Demopolis, si tratta di dati destinati a mutare durante una campagna elettorale che si preannuncia molto dura: il numero di indecisi mantiene altissimi i bacini di voto potenziali dei principali competitor: dal 38% di Musumeci al 37% di Crocetta, sino al 30% di Miccichè, al 16% del candidato del Movimento 5 Stelle. Appare ad esempio impossibile determinare gli effetti della presenza di Grillo in Sicilia nell’ultima settimana di campagna elettorale.
“Molti elettori siciliani – afferma il direttore dell’Istituto Pietro Vento – sceglieranno se e per chi votare soltanto negli ultimi giorni. Lo scenario elettorale, secondo il Barometro Politico Demopolis, appare in netta evoluzione, caratterizzato da un’estrema liquidità e permeabilità del consenso: indecisi e potenziali astensionisti potranno incidere in modo determinante sull’esito del voto del 28 ottobre. È una partita aperta, conclude Pietro Vento: sarà determinante, per tutti gli schieramenti politici, la riconquista di incerti e potenziali astensionisti, oggi in cerca di una valida ragione per recarsi alle urne”.
Nota metodologica: il Barometro Politico dell’Istituto Demopolis
L’indagine è stata condotta dal 29 settembre al 2 ottobre dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, su un campione di 1.280 intervistati, rappresentativo dell’universo degli elettori siciliani, stratificato per genere, età, titolo di studi ed area di residenza. Il Barometro Politico Demopolis è diretto da Pietro Vento, con la collaborazione di Maria Sabrina Titone e Giusy Montalbano; supervisione della rilevazione demoscopica con metodologie integrate cati-cawi di Marco E. Tabacchi. Approfondimenti su www.demopolis.it











3 commenti a "Regionali, partita aperta
800 mila gli indecisi"
Spero in un rinnovamento più radicale della classe politica siciliana: per questo che non mi piace e non credo alla partita a tre tra Musumeci, Crocetta e Miccichè! Mi piacerebbe tanto che spuntassero i nomi degli altri candidati, come Cancelleri, Marano, Sturzo. Non capisco come in Sicilia possano essere ancora votati partiti come il Pd o il Pdli! Una vera rivoluzione, stile “Vespri Siciliani, sarebbe quella di non far superare la soglia del 5% a questi soggetti politici che hanno così disamministrato la nostra Isola!
Andrea Volpe – Palermo
Dico solo di non guardare questi maledetti sondaggi, che fanno molta opinione, e di votare coscientemente!
No ai partiti Italiani tradizionali, NO alle solite facce!
Da cittadino elettore mi permetto una riflessione.
Un sondaggio alquanto anomalo, almeno stante le norme praticate e consolidate, questo pubblicato dal quotidiano “ La Sicilia”, a cura di Demopolis.
• Si riportano…….. alla virgola, gli intendimenti di voto per i candidati: Crocetta, Musumeci, Miccichè.
• Riguardi gli altri, a partire da Marano e Cancellieri, si “parla” solo che stanno “ al disotto del dieci per cento”. Gli altri candidati sono “ al disotto del 2 per cento”. Quindi, “Il di sotto” di Marano e Cancellieri, va ( a tenere conto solo delle unità) dal tre al nove per cento. Incredibile, ma vero, nell’esposizione dei valori. Mai vista una tolleranza stratosferica e una metodologia espositiva siffatta!!!
• Riguardo gli intendimenti di voto sui partiti la musica non cambia. Infatti, si riporta che solo tre partiti supererebbero una “virtuale asticella” posta l’11 per cento. Ma il vertice ( cioè il partito che prende più voti) che sta all’undici qual è?. E gli altri partiti, che si collocano tra lo 0 e l’11?
Nulla è da sapere.
….Ah! tiranna isola, consacrata della famosa dichiarazione del “ niente so, niente ho visto e niente ho detto, e se potesse essere detta qualcosa che io avessi detto è come se non l’avessi detta.
La volontà popolare che vuole il riscatto dalla devastazione a cui è stata sottoposta l’isola è sempre più potente!