Tanto tuonò che piovve. E’ una svolta epocale. Dopo avere perso la maggioranza in Parlamento e nei consensi degli italiani con il suo partito, Silvio Berlusconi perde la maggioranza di consensi nel Pdl. Tradito dal “predellino”, dunque. Sembra impossibile, ma è cosi. Il primo a sorprendersi è stato il Presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli. Presentando i risultati del suo sondaggio a Ballarò, ha infatti confessato di non attendersi un risultato che vede Angelino Alfano in testa alle preferenze del popolo “berlusconiano” e il cavaliere dietro di lui, staccato di ben sette punti (50 per cento di preferenze il segretario, 43 il Cavaliere).

 C’è, poi, un tredici per cento netto che non sa a chi dare il suo consenso o ha in testa qualcun altro per la leadership. L’esito del sondaggio realizzato dall’autorevole Ipsos provocherò indubbiamente uno scossone all’interno del partito, che da alcuni mesi vivacchia nell’attesa di una decisione del suo fondatore, Berlusconi. L’annuncio della “ridiscesa” in campo colse tutti di sorpresa e desto sconcerto. Archiviava infatti Angelino Alfano, già designato a succedergli alla testa del partito e nella candidatura alla presidenza del Consiglio. Accolto dall’entusiasmo di Daniela Santanchè, accettato da Angelino Alfano senza visibile sofferenza, il ritorno del cavaliere fu spiegato proprio dai sondaggi commissionati dalla fedelissima Ghisleri di Europa Research: avrebbe dato una boccata d’ossigeno al partito, boccheggiante, ed addirittura passato in terza fila, dopo il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Ora con i sondaggi al Pdl che arrivano al livello più basso mai raggiunto, appena il 18,5 per cento, ed il calo di popolarità senza precedenti fra gli elettori del suo partito, è possibile che Berlusconi ci ripensi e torni sui suoi passi.

Avrebbe voluto attendere il risultato del voto siciliano e la nuova legge elettorale, ma le urne isolane non sono più l’ultimo avamposto prima delle politiche e la legge elettorali segna il passo e potrebbe perfino “saltare”. In questa situazione di stallo, assai rischiosa, la perdita di consensi eil successo di Alfano nelle intenzioni di voto nel partito, potrebbero suggerire un nuovo cambio di strategia e riportare il segretario sugli altari.