di Chiara Billitteri -

La questione rifiuti, in Sicilia, divide e fa litigare. E in mancanza di altri argomenti, oggi si è discusso proprio a proposito di questo. Termovalorizzatori: si o no? I candidati alla presidenza della Regione sembrano essere tutti d’accordo sul no. Eppure, a margine di un confronto al quale hanno preso poi parte soltanto i due ‘sfidanti’ del centrosinistra, Rosario Crocetta e Giovanna Marano, il presidente dell’Antimafia europea ha denunciato i candidati dell’area avversaria, quella di destra e autonomista, di complottare alle spalle dei siciliani. “Musumeci e Micciché hanno fatto un accordo per riavviare l’iter della costruzione dei termovalorizzatori” ha detto l’ex sindaco di Gela, e ne avrebbe anche le prove.

In realtà, l’accusa del candidato Pd, Udc, Psi e Api, non ha fatto altro che sollevare nuovamente un problema presente da anni nell’Isola, e del quale si è parlato anche recentemente dopo che il governo Lombardo ha bloccato la costruzione dei termovalorizzatori previsti nel piano dei rifiuti del precedente governo, quello di Cuffaro.

Secca è arrivata la replica di Nello Musumeci, candidato del centrodestra: “Poveretto – ha detto – . Se arriva a dire queste cose e’ messo veramente male”. E il leader di Grande Sud, Gianfranco Micciché, non ha lasciato correre, e ha minacciato querele. ”Prendo atto – ha detto il candidato autonomista – che e’ iniziata la fiera delle falsità. Crocetta, mettitelo in testa: nel mio programma non sono previsti termovalorizzatori”.

E sul rapporto con il Pdl, Micciché non ha lasciato dubbi. “Con il Pdl non troverei l’accordo neanche sul ristorante dove mangiare, figuriamoci sulla gestione dei rifiuti in Sicilia”. Ma le querele non spaventano l’eurodeputato candidato alla presidenza: “Musumeci e Micciché querelino pure così ci divertiamo un po’. Portare in Tribunale questa storia farà bene a tutti”.

Le accuse che ha mosso Crocetta, d’altro canto, sono ben dettagliate, e l’ex sindaco antimafia ha chiesto chiarimenti da parte del candidato del Pdl: “Mi risponda Musumeci, io ho le prove di quello che Micciché ha promesso al Polo sui termovalorizzatori per farsi candidare dal Pdl. Nel corso di un incontro, secondo quanto pubblicato da un sito internet cui daremo pubblicità a tempo debito, Micciché afferma che la sua candidatura sarebbe stata accettata dalla destra perché garante con Saverio Romano e Pino Firarello della realizzazione di quattro termovalorizzatori bloccati da Lombardo. Dopo qualche giorno da quelle dichiarazioni – ha osservato Crocetta – Micciché strinse l’alleanza con Musumeci”.

Resta comunque il problema di come smaltire i rifiuti. “In Sicilia – ha detto Rudy Maira, segretario regionale del Pid – , si dovrà decidere su come eliminare i rifiuti, perché altrimenti si rischia un proliferare di discariche, anche abusive, e una situazione non molto lontana da quella vissuta in Campania”.

Ma per Antonello Cracolici, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale, Crocetta “fa bene a non abbassare la guardia e tenere alta l’attenzione su questo tema: gli inceneritori in Sicilia non dovevano servire a smaltire rifiuti ma a mettere insieme un grumo di potere affaristico, clientelare e mafioso”.

“Abbiamo cancellato quei progetti sui quali gli appetiti sono ancora altissimi – ha aggiunto Cracolici – ed evidentemente abbiamo dato fastidio. Nessuno faccia finta di non capire che attorno al mega-affare degli inceneritori in Sicilia ruotano interessi forti, in grado di assicurare affari e clientele per anni, contro i quali ci batteremo con tutte le nostre forze”.