“Non sono costato un euro all’Assemblea regionale siciliana. Da quando sono stato eletto deputato nazionale, dal 2001, mi sono messo in aspettativa dal gruppo parlamentare”.

 Lei, onorevole Pippo Fallica, è ancora dipendente del gruppo parlamentare che l’ha assunto?

 “No, affatto. Sono stato assunto nel 1996 dal gruppo parlamentare di Forza Italia, oggi sono in aspettativa dal gruppo di Grande Sud: E non costo un solo, né al gruppo né all’Assemblea”.

 Questo l’abbiamo capito, onorevole, ma gli altri?

 “Non ne so niente, non sono affari che mi riguardano. Ripeto non costo…”

Pippo Fallica è nato, politicamente, con Gianfranco Miccichè. E’ rimasto con lui gomito a gomito. Un rapporto senza incrinature, iniziato diciassette anni or sono agli albori di Forza Italia.

 “Ho costruito il partito in Sicilia insieme a Gianfranco”.

 E prima, onorevole Fallica, qual era la sua professione?

 “Avevo un’agenzia di rappresentanza”.

 Che genere di rappresentanza?

 “Settore tessile”.

 Ha lasciato tutto quanto?

“Certo, e siccome dovevo pur vivere, quando Forza Italia entrò in Assemblea, Gianfranco volle che fossi assunto dal gruppo parlamentare e ne divenissi il segretario. Grazie a questo ruolo, ho potuto lavorare a tempo pieno per Gianfranco e il partito”.

Ci sono altri casi di dipendenti di gruppi diventati deputati?

“Sì, ma non sono affari miei…”

Lei è stato assunto dal Forza Italia ed oggi è alle dipendenze di Grande Sud.

“E’ così, i capigruppo parlamentari hanno il diritto di scegliere chi vogliono fra coloro che sono stabilizzato in Assemblea. Ed io sono stato scelto dal capogruppo Bufardeci di Grande Sud”.

Mentre era in aspettativa.

“Certo, rimanendo in aspettativa”.

Il fatto che ci siano dipendenti stabilizzati nei gruppi parlamentari non fa mancare il rapporto fiduciario?

“No, coloro che non vengono scelti….”

Quelli che fanno tappezzeria, insomma..

“Ecco, quelli, vanno al gruppo misto. Alla Camera è così. Per quel che mi riguarda, l’unico modo corretto di scelta è la meritocrazia. I miei collaboratori alla Camera hanno solo il tempo di mangiare un panino…”

La sua opinione sul sistema di reclutamento del personale all’Ars?

“Quel che le posso dire è che vanno assunti coloro che lavorano e sono competenti. Del resto non voglio dire nulla…”

Merita un assist, onorevole Fallica. Che cosa uscirà dalle urne?

“Gianfranco Miccichè. Ho fatto il giro delle province, sono sicuro che la spunterà. Del resto se lo merita, quando ha avuto gli strumenti per operare, ha realizzato…C’è un elenco di opere pubbliche lo attestano”.