(eb) Dopo gli sperperi laziali, in fondo, se fosse vero non ci sarebbe nemmeno nulla di strano.

“Il movimento 5 kili” sbarca a Palermo attraverso un mega-manifesto apparso in diverse zone della città, e propone “in copertina” una pergamena che il buon Silvio nazionale definirebbe “Contratto con i siciliani”. I traguardi da tagliare? Niente ponti di Messina, Gesip, occupazione et similia. Gli obiettivi sono: 1) Villa a mia moglie; 2) Suv a mio figlio; 3) Cabina a Mondello a mia suocera. Il testo introduttivo va ben oltre i dettami di Cetto Laqualunque, e recita letteralmente: “Ma quale pilu… vuliemu a pila”.

Tutto un programma, poi, il nome dello pseudo candidato: Mangia Franco (per Barabba presidente)