Non è una tegola, ma un macigno. Fanno tutti finta di niente, come se non gliene importasse nulla, ma scommettiamo che non è per niente vero. Recitano la parte per dispetto, ma in cuor loro se la prendono con il destino cinico e baro. Proprio in piena campagna elettorale, viene a mancare uno dei quadri storici del Pdl. Non è uno scherzo.
Stefania Prestigiacomo se ne va, dopo diciotto anni, mese più mese meno. Lascia il Pdl perché è disgustata. La ragione del disgusto è il comportamento del gruppo dirigente. Stefania sostiene che nel Pdl è in corso una guerra per bande. Meglio, perciò, starci lontano. Silvio Berlusconi, tuttavia, non c ‘entra niente, le bande si sono costituite a sua insaputa. E’ naturale dunque che i rapporti con l’ex premier siano buoni. Lascia il partito a malincuore? Pare di sì, ma questo non le impedirebbe di avvicinarsi al nemico. Secondo i rumors dell’ultima ora, infatti, sarebbe pronta a continuare la sua missione nelle istituzioni, ove richiesto, insieme al Fli di Gianfranco Fini, con cui ha intrattenuto, come si ricorderà, ottimi rapporti, o con l’Udc di Pier Ferdinando Casini. L’evoluzione della vicenda non è ancora prevedibile. Di sicuro ci sarebbe solo l’abbandono dal Pdl e la sua partecipazione entusiasta, dalla prima ora, alla campagna elettorale che conduce un altro vecchio amico, Gianfranco Miccichè, candidato alla Presidenza della Regione siciliana.
Naturale che ci sia scoramento nel Pdl siciliano. Angelino Alfano è stato colto di sorpresa, gli altri erano distratti ed hanno dovuto recitare il mea culpa. Fare scappare Stefania è come cedere il brand della casa alla concorrenza.
Eppure avrebbero dovuto aspettarselo, Stefania appariva inquieta da qualche tempo a questa parte e con gli amici non avrebbe nascosto la sua irritazione. Provocata da che cosa? Dalla voglia del partito di procedere ad un cambio epocale. Tutti a casa gli uscenti, con qualche eccezione. E Stefania fra gli epurati.
Voci? Possibile, ma sono in tanti a collegare la drastica decisione dell’ex Ministro con il cambio di stagione del Pdl. A parte le illazioni, la notizia non è giunta affatto inaspettata. Le quasi dimissioni e i quasi abbandoni del partito da parte di Stefania Prestigiacomo non si contano, fanno concorrenza con i quasi goal di Nicolò Carosio, mitico radiocronista Rai che annunciava la buona notizia con entusiasmo e per non smentire se stesso del tutto, invece che confessare l’errore aggiungeva il “quasi” al fine di addolcire lo sbaglio.
Ora però, Stefania, non ha fatto un quasi goal, ha fato goal. Solo un miracolo potrebbe farla tornare indietro, evento che non viene escluso per niente dagli estimatori di Angelino Alfano. Ma il segretario ha voglia di compierlo?











10 commenti a "Stefania se ne va,
ma Angelino non lo sa…"
se ne andranno anche tutti gli altri , ne rimarrà uno solo, il migliore, per la ricompensa …: silvio.
La ricompensa?Il benservito.
Senza zavorra si vola meglio.
La cara Stefania non avrebbe potuto portare alcun contributo politico (voti) sostanziale per la presidenza di Nello Musumeci.
I giochetti politici dell’ultima ora fanno solo schifo, ma in compenso i politici di questa razza ci confermano ancora una volta che il loro fine è gestire il potere non certo il bene del popolo.
dopo i disastri che ha combinato come ministro dell’ambiente (vedi caso sistri-selex) dovrebbe andare via dall’italia
Troppa importanza gli si era data a questa che parla con la cantilena insopportabile a sentirla.
La colpa di averla fatta ON e poi Ministro è stata purtroppo di Berlusconi quando ascoltava Miccichè. Ora ci siamo tolti dalla scatole una donna che non ha ne idee ne voti. Ha vissuto solo di invidia delle altre colleghe molto ma molto più brave di lei. Non basta essere bella ci vuole molto di più ,ci vuole un pò di fosforo nel cervello che dimostra di non averne. Voglio vedere questa Signora Prestigiacomo come farà a ritornare in Parlamento.
Buon viaggio e allustru ri luna !!!
Quando la nave affonda i topi scappano…
in politica contano i voti.
la Prestigiacomo ha mai fatto campagna elettorale per farsi eleggere?
mai.
Non è una perdita per il PDL perchè il suo valore aggiunto è sempre stato zero e troppo legato alla presenza di Berlusconi.
Ecco perchè i dirigenti sembrano assenti: non serve essere presenti con la Prestigiacomo
Pippo,non offendere,non lo sai che le escort stanno a milano?In Sicilia stanno le bottane.VIVA,VIVA le bottane,che dell’uomo sono usate e poi buttate.
E’ da tempo che la bella Prestigiacomo fa i
capricci, le bizze. Vorrebbe avere un ruolo,
ma non ce l’ha.
Nessuna perdita: il Popolo della Libertà è
compatto: In Sicilia sostiene con grande
convinzione Nello Musumeci.
Lei invece voterà per Miccichè, con il
quale intrattiene rapporti assai vicini
da oltre un quinquennio.
Che Dio la benedica.
mah.. forse una escort in meno alla corte di zio Silvio, ed una in più dal caro Miccichè…