Centinaia di messaggi su Facebook e Twitter per protestare contro il Pdl per l’esclusione del Vice Presidente Nazionale di Giovane Italia Carolina Varchi dal listino regionale di Musumeci. Una vera e propria rivolta della base del partito corre sul web in queste ore a sostegno della giovane dirigente che, “dopo aver firmato la candidatura, e’ stata improvvisamente cancellata dal listino a pochi minuti dalla presentazione”, spiegano i giovani del Pdl. Una protesta forte che sta oltrepassando lo Stretto coinvolgendo giovani e non di tutta Italia. “Solidarieta’ che sta unendo tutti i giovani del Pdl, sia quelli provenienti da An che da FI”, spiegano.
Bersagli principali il Segretario Nazionale Angelino Alfano e il Coordinatore Regionale Giuseppe Castiglione accusati “di aver candidato nel listino due donne ”sconosciute” e poco rappresentative per i soliti giochi di potere interni”. Tra i messaggi emerge “l’accusa al Pdl di non dare spazio ai giovani, in particolare se donne, che militano con impegno e passione nel partito”. Riferimenti ironici anche a personaggi come Minetti e Fiorito nonche’ alla “chiara volonta’ del PDL di non cambiare i metodi di selezione della classe dirigente. Tanti anche i messaggi forti che invitano ad ”azzerare” il partito.”











13 commenti a "Eliminata dal listino poco prima
della presentazione: rivolta sul web"
Ecco perché Carolina Varchi non ha alcun diritto di lamentarsi.
Una ragazza che vuole essere nominata deputata senza voti che cosa può portare alla politica?
Nulla. Carolina, sarà anche una brava ragazza, e lo è, ma non ha nemmeno il consenso necessario per fare il capo condominio. Ma la ragazza, incurante, rivendica un diritto oggettivamente assurdo.
Ma se lei arriva a tanto, cosa dovrebbero dire migliaia di giovani del centrodestra siciliano ben più rappresentativi di lei?
Analizziamo la sua “carriera” politica fino ad oggi.
Presidente di Azione Universitaria, fino ad oggi, si è misurata principalmente nella politica universitaria.
I risultati sono stati semplicemente disastrosi.
Dal 2003 ad oggi non ha mai ottenuto un successo ad un organo accademico. Né lei, né i suoi candidati. Mai un eletto in Consiglio di Amministrazione, mai in Senato Accademico, mai all’Opera Universitaria. Se poi guardiamo i risultati del CNSVU, assolutamente penosi, si rimane costernati. Disastri e solo disastri. Uno dietro l’altro. Pochissimi voti, nessuna battaglia capace di risolvere i problemi degli studenti. Eppure, di fronte al nulla assoluto, c’è sempre stata una discreta copertura mediatica. Ma gli studenti non hanno mai sentito le sirene del nulla. E i voti non sono mai arrivati.
Eppure il centrodestra universitario a Palermo, in questi anni, ha prodotto giovani di valore che i voti li hanno presi e battaglie ne hanno vinte. Faccio alcuni nomi, anche se potrei dimenticarne qualcuno:
Ambrogio Panzarella , eletto Consigliere di Amministrazione
Marco Lo Monaco , eletto Consigliere di Amministrazione
Marco Di Gesù, eletto in Senato Accademico,
Vittorio Sposito, eletto in Senato Accademico,
Francesco Scorza, eletto al Consiglio di Amministrazione
Doriana Ribaudo, eletta in consiglio di Amministrazione
Calogeri Puleri, eletto in consiglio di Amministrazione
Giovanni Gruttadauria, eletto in Senato Accademico,
Vincenzo Sparti, eletto in Senato Accademico,
Carlo Gruttadauria, eletto al CNSVU,
Michele Catanzaro all’Opera Universitaria per due volte consecutive e ora candidato.
Nino Sanfilippo, eletto al CUS.
Giovanni Puntarello, eletto in Senato Accademico
Gaetano Canzoneri, eletto in consiglio di amministrazione.
E poi, soprattutto, Vincenzo di Trapani, eletto alla Provincia di Palermo e Duilio Pecorella, eletto alla Provincia di Trapani.
E potrei continuare. Ognuno di loro ha titoli e consensi senz’altro superiori, di decine e decine di volte, superiori alla Varchi.
Prima di proporre una candidatura blindata a questa aspirante deputata senza voti, sarebbe democratico interpellare ciascuno dei giovani che ho nominato. E dire che questi sono solo i palermitani. Se il discorso dovessimo farlo a livello regionale, che dire di Erio Buceti?
Insomma, Candidati alle provinciali, se hai il coraggio. Con le preferenze e con la democrazia non si bara, con i listini bloccati sì.
Troppo facile senza misurarsi. Si aboliscano subito tutti i listini da tutte le elezioni nazionali e regionali, così da evitare che alcuni provino a fare il “salto” senza voti.
La mejo gioventu’ ha scritto:
> La vittoria sta nella lotta Boia chi Molla
Complimenti alla “nuova” destra e alla “giovane” italia. Cadaveri ambulanti di un tetro passato.
Basta con le veline ! che poi parli la vicari ile cui ” doti ” politiche sono a tutti noti sin dai tempi di vizzini etc !!!
Mi sono “appassionato” a leggere le note di dolore di questa giovane mancata candidata del partito di Berlusconi che, in Sicilia, ha come candidato presidente della Regione Nello Musumeci.
Nella foto pubblicata a corredo dell’articolo il viso appare aggraziato e pulito. Così sarà la persona.
Certo, meglio i giovani, che tanti antichi impaludati esperti nel gioco del servire l’imperatore. Riguardo al suo curriculum ognuno è artefice, certamente lucidamente consenziente, dei propri progetti sociali e dell’appartenenza d un partito.
Certo, la nota finale di un “estimatore” firmatosi “ la mejo gioventù”, che declama il “boia di molla”, di antica e funesta memoria, accumunando quindi nella “visione di vita e di società”” anche la promessa candidata tagliata,……….. la dice, purtroppo ( ameno di rettifiche), lunga e “bene”.
La condizione drammatica della nostra isola ( resa così dai bei soliti noti – in loghi e rappresentazioni soggettive che hanno governato la Sicilia nell’ultimo ventennio, giusto per non andare troppo indietro) non ha bisogno di motti “astratti” che nulla hanno a che vedere con le condizioni tragiche di vivibilità di gran parte dei siciliani, bensì di fedeli servitori della Costituzione e dei Valori fondativi, etici, culturali e sostanziali, che l’hanno determinata.
la replica della senatrice Simona Vicari, coordinatrice del Pdl a Palermo e Provincia:
“Alla luce delle voci incontrollate e destituite di qualsivoglia fondamento che in questi minuti corrono in rete, occorre un chiarimento che non offra spazi di interpretazione ma racconti solo fatti. La dottoressa Varchi era stata indicata come giovane donna brillante del Pdl. Io stessa ne ho caldeggiato la candidatura nella lista provinciale di Palermo ritenendola idonea a rappresentare un movimento di giovani di cui il partito ha sempre tenuto conto e che ha sempre supportato.
Purtroppo però i capricci politici dei riferimenti romani di Carolina Varchi hanno fatto sì che essa stessa nel pomeriggio di ieri ritirasse la propria candidatura perché non abbinata al paracadute del listino del presidente. Questo atteggiamento di cui non incolpiamo la Varchi è un pessimo esempio per le giovani generazioni che non dovrebbero avere paura di misurarsi, che dovrebbero essere messi in condizione di esprimere valori di pulizia e di autentica passione per il proprio territorio e che, in special modo, delle preferenze ne hanno fatto una battaglia ed un vessillo da sventolare ad ogni occasione.
La questione, poi, dell’Assessorato provinciale, sbandierata come gran rifiuto, sta invece in questi termini: ho invitato le giovani donne candidate, tutte, compresa la Varchi, a dare il massimo affinché la bontà del loro risultato facesse da apripista ad un impegno sempre maggiore anche nei ruoli della politica che amministra. È’ mio intendimento valorizzare il merito. D’altro canto io stessa prima di arrivare in Senato ho affrontato 7 competizioni con la preferenza. La mia vita politica nasce come consigliere comunale, come deputato regionale e come sindaco, tutte battaglie fatte con la preferenza. Ma pretendere di iniziare senza combattere sembra una pretesa incondivisibile che induce ad ipotizzare poca fiducia nelle proprie possibili di successo”.
COME DARE TORTO ALLA VICARI???? ALLA VARCHI SAREBBE PIACIUTO VINCERE FACILE!!! AHAHAHAHA
TIZIANA
e quindi, che c’entra con la giovine puella di cui parla l’articolo? Forse fai la solita lagna del “se lo fanno loro, lo faccio pure io”: è che questo sarebbe da Picciriddi del PDL, non da Giovani del PDL.
TU lasso’ to nannu u posto all’assemblea regionale?In politica ci vogliono i voti come per fare il pane ci vuole la farina.Se non hai farina non puoi fare il pane se non hai voti non puoi fare politica.
Cara Carolina,
ti conosco dai tempi dell’università e da sempre ho nutrito nei tuoi confronti stima dimostrata quando le forze di centrodestra unite ti abbiamo permesso di essere eletta come presidente della consulta degli studenti riconoscendo in te una valida figura.
Non capisco pero’ questa polemica perchè credo che non meriti il posto nel listino…non hai dimostrato niente politicamente dato che non ti sei mai misurata elettoralmente e i risultati del tuo ambiente sono stati sempre modesti.Sempre ritornando ai tempi dell’università ti voglio ricordare che i ragazzi allora impegnati in movimenti e partiti si sono candidati in vari enti anche con insuccessi ma gli va riconosciuto l’ardore e il coraggio di mettersi in discussione candidandosi in sistemi che prevedono le preferenze misurandosi con gli umori degli elettori e poi diciamoci la verità in politica contano i numeri.Mi piace ricordare i ragazzi che si sono messi in discussione e a cui va tutta la mia stima e il mio affetto.
Vincenzo DItRAPANI, del tuo stesso partito che con onestà da consigliere provinciale si sta facendo la sua degna campagna elettorale;
Alessandro Arcobasso candidato al consiglio comunale di Palermo;
Nino Sala candidato al consiglio comunale;
Fabrizio Ferrara consigliere comunale elettoM
Vincenzo Tanania consigliere comunale non rieletto nelle recenti amministrative;
Doriana Ribaudo…vedi sopra;
Marco LoMonaco consigliere comunale a Gangi;
Canzoneri candidato al consiglio comunale con un ottimo risultato personale;
Michele Catanzaro candidato del PID ad Agrigento e potrei continuare all’infinito.
Ti chiedo gentilmente di non fare delle considerazione sulle correnti o sulle vicinanze delle tue concorrenti ai Big del PdL PERCHè anche tu tramite la stessa logica sei diventata Vice Coordinatrice di Giovane Italia..Nominata perchè voluta da Alemanno che questa volta non ha potuto fare valere il suo peso politico per farti inserire nel listino.
L’ipocrisia il popolo non l’accetta piu’.
Candidati alle provinciali per le cariche ci vuole la leggittimazione e di questo per gli altri tu l hai sempre chiesta.
Con affetto.
P.S. se vedevo il tuo nome ti avrei pure votata.
La vittoria sta nella lotta Boia chi Molla
Ah bella questa. Nell’opposizione non succede? Ma è successa la stessa identica cosa nel listino Crocetta. Leggete qua:
17,25 – Dura dichiarazione di Monica Alagna, al centro di un caso politico nel Pd dopo il ritiro della sua candidatura. La riportiamo per esteso:
“Il segretario nazionale Pierluigi Bersani e gli elettori del Pd devono sapere che l’onnipotente senatore Papania, che da anni tiene in ostaggio con logiche staliniste il partito di Trapani, ha compiuto l’ennesimo atto di prevaricazione degli organismi territoriali”. Lo afferma Monica Alagna, componente della Direzione regionale del Pd.
“Pur di appropriarsi di un posto nel listino di Crocetta, Papania ha ordinato di inserire abusivamente nella lista provinciale del Pd a Trapani la marsalese Antonella Milazzo – aggiunge l’esponente democratica – che non era stata candidata né dal circolo territoriale né dalla direzione provinciale e che, fino a ieri, non aveva manifestato alcuna intenzione di candidarsi. Un’operazione, tanto antidemocratica quanto miope, concepita ed attuata nel politbureau costituito per approvare le liste del Pd alle elezioni regionali, nel quale hanno prevalso squallidi giochi di spartizione di potere, in barba alle scelte degli organismi di partito”.
“C’è stato uno scambio scellerato all’insegna del killeraggio politico: qualcuno per ottenere il consenso di Papania all’esclusione dalla lista di Enna del deputato uscente Galvagno, ha consentito di escludermi dal listino di Crocetta dove ero stata inserita da Davide Zoggia, inviato di Bersani, – spiega Monica Alagna – Ritengo che un partito realmente democratico, che vuole intestarsi il primato del cambiamento, non può presentarsi con liste costruite volutamente al ribasso, utili solo a riconfermare la vecchia e deludente classe dirigente, né può avallare bieche strategie di ‘palazzo’, che alimentano i moti dell’antipolitica e continuano a creare sfiducia nelle giovani generazioni. Il segretario nazionale Bersani si renderà conto di quanto sia scellerata tale scelta quando saranno noti i voti di preferenza dei candidati”.
“Avevo manifestato la mia disponibilità a candidarmi in una logica di rinnovamento e di apertura alla società civile – conclude – ma verifico che la lista del Pd a Trapani è, purtroppo, caratterizzata dalla presenza di un deputato che ha già quattro legislature alle spalle, quindi non candidabile in base allo statuto, di un dirigente che è attualmente sotto processo, di un segretario provinciale da circa vent’anni tale (prima del partito popolare, poi della Margherita e infine del Pd) e di alcune candidature finte. Per questo ho ritirato la mia candidatura, pur confermando il mio impegno politico nel partito”.
Qualcuno si era azzardato a pensare che la presenza di Musumeci sarebbe servita a contenere le smanie dei maneggioni di sempre ???
Fatemi capire, prima vi iscrivete al PDL e poi vi lamentate di queste cose? E poi, “poco conosciute” in che senso? Nel vostro partito “conoscere” una donna ha un senso arcano, misterioso, direi biblico: come fate a saperlo?
Saluti
si candidi con le preferenze anzichè cercare listini bloccati
Carolina Varchi – e molti ragazzi di Giovane Italia – ha ideali e senso dell’onestà che nulla hanno a che fare con il PdL. Allora perché continua a farne parte? Perché “altrove” sarebbe più difficile raggiungere posti di potere? Se la Varchi non ha il coraggio di stare all’opposizione o, addirittura, nel “ghetto”, allora ben le stia ciò che le è accaduto, seppur sia cosa deprecabile.