La Procura di Palermo ha aperto un’indagine conoscitiva sulle spese dei gruppi parlamentari all’Assemblea regionale siciliana. Al momento non ci sono indagati né reati contestati. Si tratta di un fascicolo aperto secondo il cosiddetto ‘modello 45′ per fatti non costituenti notizie di reato. L’inchiesta è stata aperta dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci in maniera autonoma e senza alcuna denuncia ma al fine di prendere visione dei capitoli di spesa riguardanti i fondi pubblici utilizzati dai gruppi parlamentari. Si tratta di una iniziativa senza precedenti. Le indagini fin qui compiute dall’autorità giudiziaria sui casi di uso illegittimo o penalmente perseguibile delle risorse pubbliche – Lusi e Lega Nord – la Procura della Repubblica ha agito in seguito a notizie di reato.
In più, trattandosi dell’Assemblea regionale siciliana, cui è stata riconosciuta un’autonomia nella gestione amministrativa, la Procura sfata un tabù consolidato, che finora ha tenuto lontani sia l’autorità giudiziaria quanto le polizie incaricate delle indagini. Anche la Corte dei Conti ha potuto agire, al pari dell’autorità giudiziaria, sono nei casi singoli e ben circoscritti, costituenti una notitia criminis, mai per il controllo o la vigilanza sulle scelte, i comportamenti e le decisioni degli organi parlamentari regionali.
Ogni ispezione, acquisizione di atti è stata preventivamente autorizzata dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana. L’utilizzazione del registro degli atti non costituenti notizie di reato (‘modello 45′) non toglie nulla alla rilevanza della decisione presa dalla Procura della Repubblica di Palermo.
Il 21 aprile 2011 la Direzione generale della Giustizia Penale presso il Dipartimento per gli Affari di Giustizia ha inviato alle procure una circolare esplicativa proprio sul Registro degli atti non costituenti notizia di reato (‘modello 45′), specificando che in esso “verranno iscritti, con l’indicazione della data e del contenuto, tutti gli atti ed informative che non debbano essere iscritti nei registri delle notizie di reato relativi a persone note o ignote: tutti gli atti ed informative, cioè, del tutto privi di rilevanza penale… L’iscrizione dell’informativa pervenuta nell’uno o nell’altro registro”, prosegue la circolare, “ dipenderà dalla valutazione che ne dovrà fare il pm a norma dell’art. 109 del decreto legislativo 28 luglio 1989 n. 271 (disposizioni di attuazione del c.p.p.)”.
Nel caso in cui il pm ritenga che la notizia, già iscritta nel registro degli atti non costituenti notizia di reato, richieda il compimento di indagini preliminari, prima che queste vengano disposte dovrà essere fatta una nuova iscrizione nel registro delle notizie di reato, con indicazione (nella colonna 2) della provenienza; correlativamente il passaggio dovrà essere annotato nella colonna 7 del registro degli atti non costituenti notizia di reato.
“A norma dell’art. 330 c.p.p., – precisa tuttavia la nota della Direzione Affari penali – il pubblico ministero prende notizia dei reati anche direttamente: ciò in esecuzione dei compiti attribuiti dall’art. 73 R.D. 12/1941, anche a seguito di attività dirette dallo stesso pubblico ministero a verificare l’esistenza di comportamenti illeciti. È evidente, peraltro, che in tale ultimo caso gli accertamenti devono necessariamente essere determinati da un motivo di sospetto in relazione ad un qualche fenomeno che induca l’organo inquirente ad attivare i suoi poteri di vigilanza sull’osservanza delle leggi”.











11 commenti a "Infranto tabù, indagini senza reato
sull’uso di risorse pubbliche all’Ars"
Non è che ora dall’indagine vien fuori che la Regione Siciliana sia la Regione autonoma più virtuosa ? Vistyo le ostriche laziali, i tuiffi integrali dei lombardi in mari incontaminati, le volute campane e le dranghete calabresi ?
Mi sorge il dubbio
Il costo amministrativo non può essere lasciato alla deriva senza un controllo legale delle spese. Meraviglia che lo governi l’arbitrio e nessuna legge esista per le verifiche periodiche, di necessità, di dovere. La colpa risiede nelle strutture illegali dello stato lasciate tali per i libertinaggi che i politici si attribuiscono. Il libertinaggio è reato, spinge al reato.
Il marcio è nei partiti. Se dopo il referendum non si fosse reintrodotto il finanziamento ai partiti, semplicemente chiamandolo rimborso elettorale, adesso non avremmo questo problema.
sono d’accordo con chi ha scritto che all’ARS basterebbero 50 deputati con uno stipendio di 5.000 euro al mese.
Ritengo anche che quanto scoperto su Batman e compagni fa vomitare e infanga la istituzione che questi indegnamente hanno rappresentato.
Ciò premesso, nutro serissimi dubbi che nei casi del Lazio o consimili possano ravvisarsi gli estremi del reato di peculato o altri reati contro la pubblica amministrazione. La legge prevede (sbagliando) il rimborso ai gruppi (ed anche ai partiti). Come questi (o le persone) spendono i denari ricevuti riguarda la morale politica e in questa può trovare la sua emenda. Tutt’al più, se qualcuno di questi (e sembrerebbe di si) si è messo i soldi del partito o dei gruppi consiliari nella sua propria tasca può ravvisarsi il reato sdi appropriazione indebita. Ma in questo caso ci vorrebbe una querela di un iscritto o, meglio, di un altro consigliere regionale…..
L’autonomia non è un mezzo per rovinare la Sicilia; è la mancata o limitata (ai benefici dei politici) attuazione di essa che sta rovinando la Sicilia. L’autonomia attuata pienamente darebbe prosperità all’Isola. Sono certi politici che rovinano la Sicilia. Non confondiamo la luna con il dito, per favore…
A tutti quelli che propongono di non votare, vorrei ricordare che fanno un grande favore ha condiviso il potere.
Un esempio pratico: ieri a Catania ho chiesto ai miei colleghi (eta’ compresa tra i 30 e i 40 anni) le loro intenzioni di voto: 5 non votano, perche’ ” i politici sono tutti uguali” 1 vota scheda bianca e 1 vota a Lombardo perche’ ha fatto trovare lavoro a suo fratello.
Questa e’ la Sicilia senza il Movimento 5 Stelle.
…Devo aggiungere, in tutta onesta’, che dopo avere speso un paio di minuti…il 28 ottobre, voteranno anche loro, eccome se voteranno!!!
ERA ORA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
meglio un pagliaccio inoffensivo che un marpione arrogante, ladro che ruba a nome tuo e mio…
50 consiglieri regionali no deputati e senza finanziamento ai partiti ma con stipendio netto di 6000 euro al mese bastano e avanzano, vorrei vedere quanti di questi ladri correrebbero e spenderebbero centinaia di migliaia di euro per essere eletti !
170000000 all’anno per mantenere questi ladri inutili e incapaci che l’unico obiettivo che hanno è quello di fottersi più soldi possibili. e si atteggiano a grandi politici e salvatori della patria, ha pienamente ragione fottifotti, meglio non andare a votare che rendersi responsabili di eleggere questi saltimbanche che pur di stare attaccati alle poltrone se ne inventano di tutti i colori, passano continuamente di schieramenti, fondano partitini che non servono a un c…zo pur di mantenere i loro privilegi con le scuse più banali, adesso se la magistratura quella vera ci stà mettendo mani vedremo quanto ne spunteranno ogni giorno, altro che fiorito o batman.
neanche io andro a votarli e non mi vengano a dire che è meglio votsre fava o 5 stelle che c…zo ne capisce grillo di governo ? è solo buono a fare il pagliaccio, quello lo sa fare bene.
Chissà dove m..ia sono stati fino adesso questi magistrati, tutti impegnati in convegni, feste di partito, interviste giornalistiche televisive ecc ? Che questa setta di ma…ci fino ad adesso hanno avuto solo l’obiettivo di fottersi i soldi della regione o dei contribuenti lo sapevano anche gli imbecilli siciliani che li abbiamo votati, autonomia ?? è un mezzo solo per rovinare e distruggere la sicilia, fino a stamattina sui giornali le notizie che la Sicilia ha il primato dei costi per la politica tra tutte le regioni, che dopo tutte le nomine di consulenti, esperti ecc. adesso vengono fuori le notizie di fondi riservati che trs presidenza della regione e presidenza dell’assemblea ammontano ad un altro miliardo, TE’ FUMA !!! e noi dobbiamo andare a votarli ?