Entusiastiche recensioni dei siti specializzati di tutto il mondo per l’uscita di Shi Huang Di, l’ultimo lavoro dei Thy Majestie. Una band del nord Europa, si potrebbe pensare. Nient’affatto, loro sono siciliani, anzi, sicilianissimi. Un critico inglese li definisce “maestri” del power metal sinfonico nel presentare il cd che esce oggi 25 settembre sotto l’etichetta Scarlet Records. Si tratta del quinto lavoro della band palermitana, un concept album che narra la storia dell’uomo che unificò la Cina sotto un unico grande impero.
“Questi ragazzi sì che sanno suonare”, scrive un sito olandese, mentre Shi Huang Di è “il miglior album che la band di Palermo abbia realizzato in 14 anni di carriera”. Il power metal dei Thy Majestie è un genere difficile, “tecnico” ma bellissimo, per suonare il quale occorre possedere una eccezionale preparazione musicale. Un metal potente, maestoso, epico che attinge con disinvoltura il carattere sinfonico dalla musica classica facendo uso di cori e sperimentando soluzioni armoniche innovative. Basti pensare che fra le collaborazioni eccellenti della band c’è anche il coro del Teatro Massimo di Palermo.
Conosciuti soprattutto in Sud America e Giappone, i Thy Majestie precisano che essere definiti “famosi” sembra loro eccessivo. “Diciamo che chi segue il genere ci conosce” – dice Claudio Di Prima, batterista e fondatore del gruppo, che non utilizza mezzi termini per dipingere il desolante panorama riservato al metal in Italia, un paese “oppresso dal cattolicesimo, in cui il metal è visto come una sorta di tabù”. Secondo Claudio infatti, il motivo della scarsa popolarità del genere nel nostro paese è da ricercare “nell’ignoranza atavica che attanaglia l’italiano medio il quale, spinto da credenze popolari senza fondamento, attribuisce alla musica metal delle matrici demoniache”. Un’idea tanto diffusa quanto lontana dalla verità, del tutto “ridicola” secondo il musicista.
Shi Huang Di è frutto di quattro anni di duro lavoro in studio di registrazione “per l’arrangiamento delle canzoni, che sono state curate nei minimi dettagli – racconta Claudio – Dal punto di vista musicale abbiamo cercato di introdurre qualcosa di nuovo, delle sonorità dal gusto orientale che si sposassero con il tema del concept”. La chicca dell’album è il duetto/duello del cantante Alessio Taormina con Fabio Lione, famoso e talentuoso singer dei Rhapsody of Fire, Kamelot e Vision Divine.
Fra qualche settimana i cinque componenti della band palermitana partiranno per un tour in Olanda ma, nonostante il successo, ciascuno di questi ragazzi cerca di tenere i piedi fermamente per terra, portando avanti le proprie attività giornaliere e vivendo questa realtà come un bellissimo hobby. Chi fa il commercialista, chi crea siti internet , chi si è appena laureato ed è in cerca di lavoro. Il chitarrista Simone Campione è l’unico a vivere di musica, tramite l’insegnamento e la gestione di uno studio di registrazione. Quanto al fondatore Claudio Di Prima, lui è farmacista: “un collaboratore/schiavo, ci tengo a dirlo, perché c’è una bella differenza con l’essere titolare di farmacia”.
Per sentire i Thy Majestie suonare dal vivo bisognerà attendere il mese di novembre quando, al rientro dal tour estero, si esibiranno a Palermo.










