(Gaspare Nuccio) Caro Direttore, sono passati ormai più di quattro anni dal mio stop all’impegno politico attivo e le ragioni che allora mi portarono a quel gesto con il passare del tempo sono state confermate e, molte volte, superate in peggio dalla realtà di un ceto politico che in una parola sola può definirsi “scarso”. Non è questo il luogo per parlare di come si finanziano i politici perché merita un argomentato approfondimento.
Qui mi limito a tornare a sottoporre ai tuoi lettori il caso di un politico di lungo corso che fa lezioni agli altri mentre lui produce fatti e comportamenti uguali agli altri. Mi riferisco al senatore Enzo Bianco che, al di la dei reati contestati giustamente a Lusi, continua a non rispondere insieme a Rutelli ad una domanda elementare: come sono riusciti a spendere in quattro anni più di 80 milioni di euro per finanziare l’attività politica di un partito, la Margherita, che non c’era più?
A questa domanda Enzo Bianco e soci continuano a non rispondere: Infatti non sono in grado di usare un argomento per giustificarsi. Provo a fornirgliene uno io. Mi spiega che differenza c’è tra i 100 mila euro annui che si prendevano i consiglieri regionali del Lazio e i circa 70 mila euro annui che si prendeva lui da un partito che non c’era più?
Attendo fiducioso una risposta da un signore che per evitare che gli ponessi queste domande mi ha escluso dalla possibilità di partecipare all’assemblea nazionale della Margherita di cui facevo parte. Ma siccome non si fa mancare nulla in queste ore è impegnato in una polemica con il gruppo dirigente catanese del Pd sulla candidatura di un signore che si è fatto tutte le parrocchie del centrodestra da Lombardo a Firrarello. Anche qui vale il nesso tra comportamento e predica strumentale.
Non era il senatore il massimo censore del rapporto con il governo lombardo del PD?
Che succede quando un esponente di quella parrocchia, con tutto il rispetto per le parrocchie,viene toccato dal senatore Bianco? Forse ha un potere purificatore che ai comuni mortali non è dato avere? No! Più semplicemente gli serve un deputato per dimostrare che nel consiglio di amministrazione del PD c’è anche lui. Tutto questo con la coerenza tipica di questo tipo di personaggi politici: speriamo che prima o poi i cittadini se ne rendano conto.
Gaspare Nuccio













7 commenti a "‘Come hanno speso 80 milioni per l’attività del partito che non c’era?’"
Concordo con il disappunto del mio amico Gaspare Nuccio!
Chi non ha il coraggio di firmarsi con il suo nome e cognome meriterebbe come risposta il silenzio ma chi legge potrebbe dare credito alle stupidaggine che scrive il signor pompa. Io non sono subentrato al signor Capanna, non campana come da lei appellato, e comunque in quelle elezioni io presi quasi 4 mila voti di preferenza. Io fui eletto direttamente nel 92 dopo orlando e Galasso di cui mi onoro di essere amico anche qui con circa 4 mila voti di preferenza. Se ho svolto bene il mio compito lo chiede alle tante persone che ancora oggi mi onorano della loro amicizia. Per inciso negli anni in cui io ho fatto il parlamentare versavo alla rete che ho contribuito a fondare 5 milioni delle vecchie lire al mese mentre Bianco ne prendeva dalla margherita circa 5 mila euro al mese lo stile nella vita e in politica non è’ acqua volevo poi farle sapere che l’ eventuale vitalizio se lo prenderò’ avvera a 65 anni per adesso ne ho solo 55. Per ultimo sono moderatamente soddisfatto della mia vita e non soffro di alcuna frustrazione va da se che non risponderò più a mail così volgarmente stupide
HO chi si rivede ! Gaspare Nuccio, hai ragione sul fatto che ti sei ritirato dall’attività politica, infatti dopo le tue esperienze con democrazia proletaria (subentrato in parlamento all’on. Campana)primo degli eletti nel collegio con 1800 voti in quattro province, poi alla rete di Orlando, e per ultimo nella margherita, e dopo che non ti hanno voluto nella segreteria regionale della stessa nè ti hanno voluto candidare con questa legge porcata senza preferenze e quindi sicuro di essere eletto, e ti sei ritirato dalla politica. E’ vero quando dici che il tuo percorso politico è sotto gli occhi di tutti, infatti hai avuto il c……. di diventare “onorevole” anche se per poco ma giusto il tempo di maturare il vitalizio che ti stai godendo dato che in vita tua… volevi fare l’antimafioso di professione ma nemmeno in questo sei riuscito.
Adesso hai colto l’occasione per vendicarti di Bianco dato che è stato lui a suo tempo a non volerti perchè inutile.
Sicuramente in questo momento parlare e sparlare di questa classe politica fatta da saltimbanchi serve a placare le tue frustrazioni !!
il mio percorso politico essendo stato pubblico è giudicabile da chiunque lo voglia. L’esperienza della Margherita era una esperienza plurale che si muoveva nel percorso di costruzione di una forza riformatrioce probabilmente, per me sicuramente nonè riuscita a raggiungere questo obiettivo. In questo articolo io pongo il probleme del finanziamento della politica e su questo terreno, me lo consenta Stimolo, non ho nulla di cui criticarmi ho sempre inteso la politica come un mezzo per dare risposte ai bisogni dei cittadini, mai uno strumento per arrichirmi o per costruire potere personale
La domanda che pone Gaspare Nuccio: “ …..come sono riusciti a spendere in quattro anni più di 80 milioni di euro per finanziare l’attività politica di un partito, la Margherita, che non c’era più?”, è sostanzialmente congrua e coerente.
E’ questo uno degli aspetti, prioritario per la parte delle comune risorse pubbliche destinate subdolamente e ladronescamente alla gestione della politica praticata distante mille miglia dagli interessi reali dei cittadini , che hanno contribuito a devastare la cultura e la sostanza della democrazia italiana, riconquistata con grandissimi sacrifici.
Mi chiedo, e chiedo, altresì. Come è possibile, e per quali imperscrutabili “crune” dell’ “evoluzione” e dell’agire, che Gaspare Nuccio, nel suo iter politico, sia passato dall’esperienza e dal modello di analisi socciale di Democrazia Proletaria, ( componente della Direzione Nazionale e mancato parlamentare per un “soffio” – 1° dei non eletti….la vicenda è più complessa e articolata -) alla Margherita ( ex, ex, Dc, più quant’altro di consimile associato).
Come ex di DP – siciliano – in quegli anni ho considerato Gaspare Nuccio persona incisiva, coerente e “combattente”.
Ma, il dopo, nel “salto evolutivo”, a cosa si ascrive? Non c’è un nesso stretto tra il “salto” e la domanda da lui posta posta?
domenico stimolo
caro gasparino, per essere certi di trovare un palmo di terreno buono in sicilia, si deve venire a casa tua.
Continua a PICCONARE Gaspare sei un grande