Ammonterebbero a circa 20 milioni le perdite accumulate dall’Amia, la società che gestisce a Palermo il servizio di raccolta dei rifiuti. Perdite che arriverebbero già a oltre 16 milioni, soltanto considerando il 2011. Sono questi alcuni dei dati presentati oggi dal commissario straordinario dell’ex municipalizzata Sebastiano Sorbello, durante il tavolo tecnico che ha messo di fronte al Comune di Palermo le commissioni Bilancio e Partecipate.
L’Amia e’ in amministrazione straordinaria dal 2010 e rischierebbe il fallimento. Intanto proprio nei confronti dell’Amia è arrivata oggi la stilettata di Angelo Figuccia, capogruppo del Mpa al Comune. ’Il sindaco Orlando la smetta di intralciare quotidianamente l’azione dei tre commissari Amia e anzi dica ai palermitani che fine hanno fatto i 70 milioni di euro dei fondi Fas, che erano stati destinati dal Governo nazionale per le infrastrutture dell’Amia e Bellolampo’.
Stamani le commissioni consiliari alle Aziende e al Bilancio hanno incontrato Sebastiano Sorbello, che con Paolo Lupi e Francesco Foti, e’ dall’aprile 2010 al vertice dell’Amia, l’azienda di igiene ambientale in qualita’ di commissari straordinari.











Un commento a "Palermo: Amia, nel 2012
perdite per 20 milioni"
Buongiorno, credo che le cose debbano essere risolte in modo completamente diverse da com lo sono state sino ad ora.
andando a cercare fondi da un’altra parte nonn faremo altro che produrre altri debiti;
Bisognerebbe prendere forza da noi stessi e cercare di avere solo utili.
Bosgnerebbe dividere la città in piccoli quartieri, quartieri che vengono affidati a delle cooperative che si occupino di pulire. Si potrebbero ridurre le tsse, xchè gnuno di noi pagherebbe i l personale . Il quale potrebbe occpurarsi di fare una buona sudivisone dei rifuiti. il comune diminuirebbe il costo stipendi , si potrebbe fare carico dei costi dello smaltimento.
Ciò creerebbe una maggiore responzabilità dei dipendenti, xchè essi saranno nello stesso tempo proprietari e quindi avrebbero interessi maggiori a mandare avanti l’zienda, farli partecepare agli utile con premi di incentivazione, per esempio quartiere pulito, che raggiunge un ottimo risultato, viene premiato con abbattmto di costi .grz