Adesso c’è l’ok del senatore Enzo Bianco. Via libera per Sigonella. ‘L’accordo tecnico tra l’Aeronautica militare, l’Enac e la Sac per l’utilizzo di Sigonella durante la chiusura di Fontanarossa durante i lavori di manutenzione e’ stato raggiunto. Sara’ un accordo oneroso per la Sac, complessivamente costera’ alcune centinaia di migliaia di euro, ma per Catania e per la Sicilia e’ un accordo importante’. E’ questo il risultato dunque raggiunto dai fitti colloqui che Bianco ha tessuto con il ministro Passera, col sottosegretario Improta e con il presidente dell’Enac Riggio.
Scongiurato dunque il rischio che mezza Sicilia rimanesse isolata per un mese. L’accordo consentira’ di ospitare tutti i voli su Fontanarossa nello scalo di Sigonella e potra’ essere utile anche in futuro. “Lunedi’ – chiude Bianco – l’accordo sara’ ufficializzato e perfezionato in modo che tutte le compagnie possano adeguarsi’.
AIR ONE TRADISCE MALPENSA - Per un problema che si risolve, un altro che si apre. “Un altro passo indietro nel silenzio delle istituzioni”. Cosi’ il segretario della Uil di Milano e Lombardia, Walter Galbusera, commenta la notizia della cancellazione da parte di Air One, controllata di Alitalia, dei voli da Malpensa per Bari, Brindisi, Palermo e Londra. Un fatto, sottolinea Galbusera che “conferma cio’ che era evidente: l’aeroporto di Malpensa e’ ormai vittima, per diverse ragioni, di un processo di ridimensionamento sistematico”.
“Se non si invertira’ rapidamente questa tendenza -osserva Galbusera – arriveremo ad una gravissima crisi di Sea con buona pace di tutti coloro che si stanno affannando attorno all’ingresso in borsa della societa’ senza porsi il problema del progetto industriale futuro o di quegli amministratori del territorio che sembrano risiedere in altre parti d’Italia”.
Poco importa, secondo l’esponente della Uil “se la recente decisione di Alitalia sia dovuta alla necessita’ di disporre dei vettori per garantire la linea Roma-Catania che passerebbe da Wind Jet ad Air One. Il risultato e’ che un centinaio di voli alla settimana, che viaggiavano con un tasso di saturazione del tutto soddisfacente, scomparirebbero da Malpensa”.











