“Mi infastidisco a sentire coloro che dicono che mia proposta e’ sconcertante, e’ un segnale  devastante. Queste dichiarazioni mi fanno vomitare. Nessuno si puo’  permettere di mettere in dubbio la mia azione antimafia e il mio  livello di legalita’. A Falcone e Borsellino io intitolerei tutto,  pero’ non dare all’estero solo l’idea della Sicilia come terra di  mafia sarebbe un fatto positivo”. A dirlo e’ stato il leader di Grande Sud e candidato governatore siciliano, Gianfranco Micciche’,  intervistato su Radio Action, ritornando sulle polemiche scatenate  dalle sue parole sull’intitolazione dello scalo di Palermo agli eroi  antimafia.

“Noi abbiamo avuto tragedia immane che e’ mafia – ha spiegato -, l’abbiamo sconfitta dal punto di vista militare e continuamo a fare  credere che l’Isola sia terra di mafia e basta non e’ facile attrarre  investimenti. Il rischio delle infiltrazioni mafiose esiste, ma non e’ superiore a quello che c’e’ in Veneto, piuttosto che in Lombar”Sono giorni intensi e di  assoluto lavoro. Assieme a Grande Sud, Mps, Fli, Pds, Ppa e al  Movimento per la gente, stiamo completando la stesura delle liste.  Tutte composte da donne e uomini pronti a dare il massimo per il  nostro progetto sicilianista”. Lo dice il candidato alla Presidenza  della Regione siciliana, Gianfranco Micciche’, nell’ultimo post del  suo blog.

“Stiamo ricevendo – prosegue – innumerevoli ed importanti  conferme. Sono certo che le liste a sostegno della mia candidatura  riceveranno un consenso straordinario il cui contributo sara’  determinante per la vittoria finale. A tutti coloro che si stanno  impegnando nella composizione delle liste va il mio plauso. L’alleanza – conclude – e’ forte, compatta e unita”.