Cassa integrazione dall’1 settembre al 31 dicembre 2012 con un mensile di 970 euro piu’ gli assegni familiari per ogni singolo lavoratore della Gesip. E’ questa la proposta formulata dal Sindaco Leoluca Orlando oggi pomeriggio nel corso della riunione convocata con i rappresentanti sindacali della Gesip a Palazzo delle Aquile. “Entro la fine di novembre – ha detto Orlando – prevediamo anche di presentare un piano di utilizzo del 1.800 lavoratori”.
“Abbiamo evitato con il nostro lavoro scrupoloso e quotidiano il licenziamento dei lavoratori della Gesip, dando una risposta legale, dignitosa e decorosa alla situazione di questi lavoratori, messi dentro un “trappolone” che abbiamo ereditato dal Consiglio dei Ministri lo scorso maggio. Ringrazio – ha proseguito il sindaco di Palermo – i lavoratori della Gesip che hanno compreso il nostro lavoro, anche se in qualche occasione hanno sbagliato non avendo rispetto della citta’ e delle Forze dell’Ordine. Considero tutto questo un enorme risultato, perché fino a ieri non c’erano grandi risorse finanziarie e la cassa integrazione sembrava destinata a poco meno della meta’ dei lavoratori Gesip e oggi, invece, abbiamo messo in sicurezza 1.800 famiglie palermitane”.











Un commento a "Gesip, il Comune propone cassa integrazione e assegno da 1000 euro"
“Il pressapochismo con cui il Sindaco Orlando sta gestendo,sia fattivamente che mediaticamente,la vicenda Gesip è sintomatatico di come la situazione stia sfuggendo di mano”.Questo quanto dichiarato in una nota da Giuseppe Piazzese, Responsabile Provinciale di Generazione Libera,il quale continua:”Non è tollerabile che il Sindaco riferisca di un accordo con il Ministero del Lavoro per la Cassa Integrazione in deroga e che il portavoce del Ministro smentisca e anzi faccia riferimento a un debito con l’Inps,di cui molti,anche dentro l’istituzione comunale,sono all’oscuro.Oltretutto -continua Piazzese – le dichiarazioni del Sindaco,qualora vere,sarebbero state un oltraggio a tutte quelle aziende che,in mancanza della copertura finanziaria per la Cassa Integrazione in deroga,hanno dovuto provvedere ai licenziamenti,lasciando a casa tanti padri di famiglia,sicuramente non inferiori,professionalmente parlando,ai lavoratori Gesip.”
Conclude Piazzese:”Consiglio a tutti i rappresentanti istituzionali di utilizzare la dovuta prudenza sulla vicenda,affinché si evitino falsi allarmismi o al contrario precoci ottimismi”.