Le associazioni nazionali AGEDO, Arcigay, Arcilesbica, Certi Diritti, Famiglie arcobaleno, MIT rendono noto che, in seguito al dibattito svoltosi nell’Assemblea nazionale delle Associazioni gay, lesbiche e transessuali, riunita a Roma in data 15 settembre 2012, è stata accolta la candidatura di Palermo quale sede del Pride nazionale 2013.
“Nell’apprezzare la proposta nei suoi contenuti politici ed organizzativi, riteniamo che la centralità e l’attualità sociale, politica e culturale dei temi suscitati dal progetto di Palermo Pride 2013, conferisca alla manifestazione per l’orgoglio omo/transessuale e per i diritti civili, un assoluto e irrinunciabile rilievo nel quadro del dibattito politico nazionale.
Per la prima volta nella storia, il Pride nazionale si spinge così a sud, a testimoniare il suo poderoso messaggio di libertà, eguaglianza e democrazia e a raccogliere l’entusiasmo e la spinta al cambiamento e all’innovazione di tutto il Paese, da parte di una città straordinaria come Palermo”, si legge nella nota diffusa oggi.
(foto di Silvia Andretti)











22 commenti a "Per la prima volta a Palermo
il Gay Pride nazionale"
per libertà di critica,dico che queste manifestazioni sono esibizioni provocatorie di uno stato sessuale perla rivendicazione di diritti sacrosanti……Ma il travestimento pittoresco e gli atteggiamenti spesso volgari non servono a portare acqua al proprio mulino…..ma anzi a esacerbare gli animi dei bigotti……gli altri sono quelli che condividono le istanze ….Perchè non fare di questo giorno
un evento “normale”,considerato che molti dei diritti gay sono stati riconosciuti grazie alle battaglie condotte in altre sedi?
E bravo Maccheddici: la tua è una chiara mentalità omofoba e dire che tutti quelli che partecipano alla gay pride sono delle checche è un offesa intollerabile.
Cerca di cambiare canale!
bravo Ivano, sono con te e con tutti i miei amici omosessuali … che i diritti li pretendono con azioni serie, misurate e non pagliacciate. se c’e’ qualche omosessuale che pensa che questa manifestazione possa avvicinare i gay ai diritti che meritano, si sbagliano grosso. cosi’ come una persona eterosessuale puo’ essere ritenuta stupida, non me ne vogliano gli omosessuali che partecipando al gay pride sembrano delle irredimibili checche.
ancora buon divertimento.
Ad ogni epoca i suoi comportamenti scandalosi che divengono banali e senza importanza decine anni dopo. Ne è passato del tempo dal famoso ombellico della Carrà! Oggi molti magari definirebbero artistici le volgarità di una Rihanna o di una Lady Gaga qualsiasi che per un po’ di milioni sono pronte a tutto e a più, tanto ci saranno sempre i fan.
Insomma limitarsi a definire volgare e pagliaccesca la gay pride significa solo, rinnegare e/o sconoscere le origini del movimento. Ripeto se si vuole dare un’altra immagine, è giusto andarci e mostrare che il mondo gay non è solo un mondo di esagerate!!
Premetto che ognuno è libero di fare quello che vuole.Appoggio tutte le lotte sui diritti civili.
Alcuni conoscenti omosessuali mi confermano che non tutti i “gay” sono d’accordo su quella che io definisco una pagliacciata.
Se lo fanno per essere uguali agli altri, forse mi sono perso qualcosa.
Paolo, con i pomodori marci fatti una bella salsa per i tuoi spaghetti e invece di sprecarla, mangiatela tu! Ricordati che nel mondo c’è molta gente che muore di fame! E molti che invece soffrono di troppa idiozia!
Guarda Giorgio, che in quanto a gusti vestimentari e di comportamento, sono uno qualunque. Vivo da 15 anni con il compagno senza nascondere niente a nessuno.
Pero’ ritenere pagliacciata la gay pride è ingiusto. Ritenere certi comportamente ridicoli, ne possiamo pure discutere. Ricordo pero’ che quando siamo in discoteca, a Taormlina, o al bar con gli amici e ci si mette a scheccare nessuno mai si lamenta, anzi ci si diverte bonariamente. Allora perchè gridare pruriginosamente allo scandalo. Se la parte più visibile della gay pride è quella che, a molti come te, da fastidio, ed è quella che è più mediatizzata (e lo sappiamo che la stampa deve principalmente vendere informazione prima di informare) allora più numerosi saranno i partecipanti in maglietta e jeans meglio sarà per tutti. Se non vogliamo lasciare la vedette alle stelline, sfiliamo tutti con l’onestà di volere profondamente rivendicare i diritti che a tutti noi spettano. Ho reso chiaro in concetto?
beh palermo e i palermitani potrebbero prepararsi poer accogliere la sfilata…..
magari “smaltendo” pomodori e uova andate a male….
caro Francesco… mi piacerebbe girare a te le stesse domande che hai fatto nel tuo mediocre intervento…
IL CORAGGIO è VIVERE la vita di ogni giorno senza distinzione di appartenenza di colore di scelta non certo fare i buffoni in una parata carnevalesca.
ho molti amici gay e tutti si ritengono offesi da simili pagliacciate. la serietà è alla base della vita
Ivano, ma che diamine vorrà dire mai “normalità”? Portare mattina e sera giacca e cravatta con i calzini assortiti, per ben nascondere biancheria intima di gusto vago? Quanti anni hai? Sei mai stato vittima di omofobia? Credi che quei gay che riescono a caricaturarsi lo facciano solo per il solo gusto di scioccare la gente? E allora ricordatelo. La gay Pride non è una questione di buono o cattivo gusto!! E’ grazie a questo genere di manifestazioni e al coraggio di pochi che i diritti degli omosessuali sono portati davanti al legislatore. Allora anche con la pinza nel naso, vai alla gay pride con la tua maglietta pulita e un bel paio di jeans e sfila. grazie
sono gay ma con la dignità che un gay dovrebbe avere… quella pagliacciata è la vera sconfitta e la vera diversità che si vuole fare uscire da parte di gente malata che produce solo danno all’essere umano.
pensate invece a vivere la normalità della vita di ogni giorno con la normalità di uomo e donna qualsiasi…
che tristezza…..
@ciccio, dovresti vergognarti di usare un linguaggio così triviale solo perché non condividi i contenuti di una manifestazione… complimenti per la dialettica democratica…
Maccheddici… per uno a cui non gliene frega niente di quello che la comunità gay puo’ dire, ti trovo piuttosto interessato alla pagliacciata… Certo è che se restassimo tranquilli senza fare rumore, nascosti nei boschetti o dietro le persiane di casa, hai voglia che arriviamo a raggiungere il benchè minimo riconoscimento di diritti in una Italia che sottosta alla dittatura del Vaticano. E dico bene dittatura!
Ma non si potrebbe chiedere ai palermitani che ne pensano? Se almeno gradiscono questa porcata all’aria aperta? Secondo me queste imposizioni aprono un fossato ulteriore, altro che…
Sono molto contento che anche in Sicilia si festeggi una festa che in ogni normale città d’Europa viene vista come un momento di festa e di rivendicazioni civili. Quest’anno a Berlino e a Madrid hanno sfilato più di un milione di persone… basta con l’oscurantismo maschilista siculo che accostano Palermo più a Teheran che a San Francisco
@antonio scusa mi ero dimenticato di te…. Avresti il coraggio di definire il Gay Pride una festa dell’uguaglianza?!?!?! Ma sti 2 pittoreschi personaggi come in foto…. ma sarebbero “uguali” a chi?! A te?!
Ma per me potete ballare, cantare, suonare, mettere i culi fuori dal finestrino, travestirvi da madame butterfly. Ma sai che mi frega. Non andro’ a borgetto ma avro’ di certo almeno una cosa migliore da fare e la faro’. Tranquilli. neanche a me frega niente di cio che dite ma come scrive sergio, una cosa seria cosi diviene una pagliacciata. Buon divertimento.
Non potete nemmeno immaginare quanto non ce ne stracatafotte niente dei vostri insulsi commenti. Pare fatto apposta, appena si accenna il minimo articolo sui gay eccoli qui presenti i soliti vomitosi di odio. Per un giorno, un giorno solo all’anno, molti di noi omosessuali si divertono come non mai. Chiamatela pagliacciata, chiamatela come vi pare e piace, odiateci, sfotteteci, rimproverateci, ma chi non vuole partecipare vada a farsi una passeggiata a Borgetto… una sola cosa, non ho mai visto tanto acredine su quel bordello di Arcore, con le Ruby, con le Minetti e altre puttanate di palazzo. Quelle non sono pagliacciate???…
Che tristezza. Che caduta.
Il Gay Pride è una pagliacciata che non fa bene all’immagine degli stessi gay. Altro che “messaggio di libertà, eguaglianza e democrazia”…
Il discorso sulla sessualità dovrebbe essere un discorso serio: la sua banalizzazione è sintomo di inciviltà molto più del gettare la carta a terra.
Allora tocca a noi “normali” far sì che la festa della diversità diventi festa dell’uguaglianza. Maccheddici, ma che dici?
Anni fa i gay avevano difficolta’ a manifestarsi e lo facevano questa festa un po’…. volgare, per dire che non erano “diversi”. Oggi continuano con sta pagliacciata (slinguazzate per strada, culi di fuori, anatemi contro la chiesa). A momenti ai possono celebrare i matrimoni tra gay e stanno ancora a fare sta pagliacciata da circo di cattivo gusto? Mah, se questo li rende orgogliosi che facciano pure.