“Ho la certezza assoluta che sarò eletto presidente”. Gianfranco Miccichè non ha dubbi e in conferenza stampa ostenta tutta la sua sicurezza in vista delle elezioni per la presidenza della Regione. “Se non dovessi raggiungere la maggioranza in Aula – aggiunge il candidato di Grande Sud, Mps e Fli – farò un’alleanza con chi sarà disponibile a firmare il nostro programma”. A differenza di Musumeci, che ha già affermato di non voler governare con maggioranze spurie, l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sente di “non avere vincoli tra destra e sinistra. Noi – sottolinea – siamo di centro-Sud. Non considero la coalizione che mi accompagna come una semplice coalizione per essere eletto, ma per governare”. Di conseguenza “questa coalizione deciderà come comportarsi”. Un paletto, tuttavia, Miccichè lo fissa chiaramente: “La nostra proposta di riforma del sistema burocratico, che consentirà uno snellimento delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni”. Nelle intenzioni dell’ex sottosegretario si dovrà passare dal sistema delle autorizzazioni preventive a quello dei controlli successivi. Ogni possibile alleanza post-voto dovrà dunque prendere le mosse da questo “pilastro fondamentale” del programma di Grande Sud, Mps e Fli.
Presentando i punti cardine del proprio programma elettorale, il fondatore di Forza Italia in Sicilia spiega così l’Isola che vorrebbe: “Bisogna cambiare il metodo di amministrare la Regione. La legge va rispettata a prtescindere, non perchè c’è una Regione che ti sorveglia”. Al secondo posto nel programma i fondi europei: “Bisogna instaurare rapporti diretti con la Comunità europea per la gestione dei fondi strutturali, a prescindere dal governo nazionale – dice -. Serve una squadra di governo capace di trattare con l’Europa”.
Poi l’argomento “liste pulite“, su cui Miccichè spiega di voler procedere con cautela. Secondo il leader di Grande Sud “il tema va affrontato, ma con prudenza. Mi occuperò del problema con tutti gli alleati, assumendomene in prima persona le responsabilità. Il codice antimafia? Non lo conosco bene, dovrò leggerlo. Saremo severi, ma ogni modo bisognerà valutare caso per caso”. Infine una piccola rivelazione su un possibile sostegno del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini: “Siamo in contatto continuo, le sue idee mi piacciono molto. Spero che appoggi la mia candidatura”.











8 commenti a "Le certezze di Gianfranco
“Vincerò io le Regionali”"
“Ho la certezza assoluta che sarò eletto presidente”.
Si è vero.
Sarà eletto Presidente dell’ARS, come gli successe nel 2006, dopo il solito baratto d’aula per l’appoggio al nuovo Governatore.
L’hanno capito pure le pietre che la candidatura di Miccichè è solo un espediente per consentire al Lombardo di fare da ago della bilancia, nella prossima legislatura.
L’MpA è stato messo in vendita al miglior offerente.
Per sapere chi se lo “comprerà”, basterà attendere la proclamazione del vincitore una volta terminato lo scrutinio dei voti.
il partito ora si chiama grande sud ma lo stille è sempre quello berlusconiano…. grandi annunci, ma la realtà e tutta un altra cosa.
per essere precisi nel merito della sempilificazione amministrativa proposta da miccichè può essere utile informare che la legge regionale 5/2011 – recepimento di analoga normativa nazionale del 2010 – ha gia aboltito le autorizzazioni sostituendole con la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
Che fastidio:
1. Musumeci
2. Crocetta
3. Fava
4. Miccichè, che potrebbe essere
scavalcato dal candidato 5 stelle
quelli sani nelle comunità alloggio e nei manicomi e quelli malati sono in giro.
honni soit qui mal y pense
iddu è sicuru di fari lu presidenti ma di lu condominiu
Comu si dici nte li nostri zoni: “Micciche vinci l’elezioni? Nto mussu!”
cu tutti sti belli pinzati sicuru comu a morti ca ci firmanu u prugramma e ca fa u presidenti.o no?