Giovanni Cristaudo, catanese, geometra e funzionario delle imposte dirette, 68 anni ben portati, tre legislature nel suo cursus honorum dell’Assemblea regionale siciliana, lascia il seggio di Sala D’Ercole portando con sé un record cui forse non avrebbe aspirato. Eletto nelle liste del Pdl (con voti 13.008 di preferenza su 208.932 di lista, 6,23%), iscritto al gruppo parlamentare del Movimento popolare siciliano (Mps di Riccardo Savona, componente del cosiddetto Nuovo Polo, insieme al Partito dei Siciliani, ex Mpa), non ha assunto in prima persona alcuna iniziativa parlamentare.
Giovanni Cristaudo, infatti, non ha firmato, come primo firmatario, alcun disegno di legge, interrogazione, interpellanza, mozione o ordine del giorno. Niente, proprio niente. Ha invece condiviso 10 disegni di legge, 3 interrogazioni, un’interpellanza, 7 mozioni e 15 ordini del giorno.
La sobrietà nell’attività parlamentare non ha mai nuociuto alla longevità del deputato che ha ha fatto ingresso nel Parlamento regionale nella XII legislatura e ha mantenuto il seggio nelle due legislature successive, spezzate anzitempo dalle dimissioni del presidente della Regione: la XIII dopo appena due anni per l’uscita di Totò Cuffaro, e quella successiva, la XIV, a causa delle dimissioni di Raffaele Lombardo, otto mesi prima della fine del mandato.
Nella classifica virtuale della “sobrietà” lo segue ad una sola incollatura il deputato Luigi Gentile, eletto nelle liste del Pdl (con 12.097 voti di preferenza su 66.439 di lista, 18,21%), come Cristaudo e passato al gruppo finiano di Fli. Luigi Gentile, infatti, ha firmato, come primo firmatario, appena un ordine del giorno. Nessun disegno di legge, interrogazione, interpellanza o mozione. Tabula rasa sia nell’attività ispettiva quanto in quella legislativa.
Luigi Gentile, dottore commercialista, nato a Raffadali, provincia di Agrigento, 43 anni, ha condiviso, al pari di Cristaudo, 10 disegni di legge, 4 mozioni, un ordine del giorno e due interrogazioni. Una sorta di gemellaggio, dunque, naturalmente non programmato. Lo zero assoluto nei disegni di legge di propria iniziativa, che accomuna entrambi, è l’unica convergenza verificabile. Dobbiamo spezzare una lancia, tuttavia, a favore di Luigi Gentile, perché è stato componente del governo Lombardo, nella qualità di assessore ai Lavori pubblici (dal 30 maggio 2008 all’8 luglio 2009), Lavoro e formazione professionale (da luglio 2009 al 15 gennaio 2010) e, successivamente alle infrastrutture e mobilità (da gennaio a ottobre 2010).
Inoltre è componente della Commissione d’indagine e studio sulla formazione professionale, come vice presidente. Circostanza singolare, perché ha dovuto indagare e studiare la sua attività assessoriale, come titolare della formazione nel governo.
L’inattività parlamentare, come deputato regionale, va mitigata dalla partecipazione all’attività parlamentare come membro del governo, le cui iniziative portano la firma del presidente della Regione.











3 commenti a "Zero interrogazioni, interpellanze e ddl: record del deputato Cristaudo"
la Sicilia non avrebbe potuto fare a meno di un simile statista …
Ma perché non la smettete con queste classifiche, che mi sembrano assolutamente sciocche, e non analizzate invece l’intera attività politica di ciascun deputato dalla sua prima elezione in avanti? Secondo me avremmo delle sorprese, anche se forse non nel caso di Cristaudo.
scusassi: almeno quannu si pigghianu u stipendiu firmano?