Nella sede del Pd di Palermo si svolge la prima riunione collegiale dei partiti della coalizione, cui partecipano oltre al Pd, l’Udc, il Psi, l’Api, ed i movimenti che finora hanno dato il loro sostegno a Rosario Crocetta. In agenda il programma, il listino e la struttura del futuro governo. Altro tema caldo, l’ingresso o meno nella coalizione di esponenti del governo Lombardo, da Massimo Russo a Caterina Chinnici
Intanto nel Psi in Sicilia è in corso una disputa fra la maggioranza, che si riconosce nelle posizioni di Nino Oddo, membro della segreteria nazionale e del segretario regionale Giovanni Palillo e i circoli socialisti promossi dall’ex ministro Salvo Andò.
Salvo Andò da tempo ha dato vita ai circoli socialisti. Si tratta di una struttura autonoma, inizialmente collaterale al partito, che però negli ultimi mesi avrebbe assunto iniziative non concordate con il partito. A Taormina pochi giorni fa i circoli di Andò hanno stipulato un patto federativo col movimento guidato dal’ex sindaco di Ragusa Dipasquale, alleanza, a quanto pare, caldeggiata dal coordinatore regionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia.
È nato quindi un acceso contenzioso che ha provocato il commissariamento della Federazione provinciale di Palermo. Il gruppo dirigente del Psi siciliano, con l’avallo del segretario nazionale Nencini e dell’unico parlamentare siciliano, il senatore Vizzini, ha ritenuto incompatibile la presenza, alla guida della Federazione di Palermo, di Antonio Matasso, dirigente dei circoli di Andò. Da qui il commissariamento odierno del Psi palermitano con la nomina del senatore Labbellarte, responsabile nazionale degli enti locali, a commissario provinciale.
La nomina di Labbellarte rafforza la posizione di Oddo e Palillo, che a questo punto rappresentano il partito in Sicilia e possono partecipare al tavolo delle trattative della coalizione che sostiene Crocetta.












3 commenti a "La coalizione di Crocetta
affronta i temi caldi"
Bisogna unire gli uomini migliori e più capaci, fare le scelte economiche necessarie e non più rinviabili per dare risposte alla voglia di cambiamento della società civile.
con tante croci che porta la sicilia ci vuole crocetta?
La questione Russo va ben oltre le decisioni circa la sua candidatura nel collegio di trapani o l’inserimento del suo nome nel “listino” di crocetta.
La faccenda riguarda direttamente la gestione della sanità in Sicilia, nei prossimi anni.
Lo stesso Massimo Russo sa benisimo che la riforma varata dal Governo Lombardo (insieme al PD) èsolo un punto di partenza.
Tanto deve essere ancora fatto, in termini di servizi ai cittadini e razionalizzazione degli investimenti pubblici nel settore sanitario privato, ad esempio.
Il problema è gestire l’ala conservatrice del partito, che spalleggia il ritorno dell’UDc all’assessorato di piazza Ottavio Zino, con tutte le conseguenze che sono facilmente immaginabili, dato che la stragrande maggioranza degli attuali esponenti del partito di Casini in Sicilia, si sono fatti strada (insieme ai Cuffariani del PiD), proprio sfruttando il grande peso politico che ha la gestione di un settore cardine, come quello della spesa sanitaria della Regione.
Crocetta, in questa occasione, deve dimostrare di saper tenere duro e non farsi influenzare, da chi gli propone il suo appoggio solo per potre rimettere le mani in pasta in questo settore.